150° anniversario dell’organizzazione della Chiesa avventista mondiale

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150° anniversario dell’organizzazione della Chiesa avventista mondiale

Notizie Avventiste – Nel maggio del 1863, durante una storica Conferenza Generale, si costituiva ufficialmente la Chiesa Avventista del Settimo Giorno. Uniti per servire è il motto che accompagna questa

150 anni chiesa.
150 anni chiesa.

Notizie Avventiste – Nel maggio del 1863, durante una storica Conferenza Generale, si costituiva ufficialmente la Chiesa Avventista del Settimo Giorno. Uniti per servire è il motto che accompagna questa celebrazione.
I fondatori della chiesa provenivano in gran parte dalla grande delusione millerita del 1844. I seguaci del predicatore William Miller erano convinti che Cristo sarebbe ritornato sulla terra il 22 ottobre del 1844. Quando ciò non accadde, gran parte dei milleriti abbandonarono la fede nel secondo avvento.

Altri, invece, ricominciarono a studiare la Scrittura. Nei successivi 15 anni, essi si radunarono in una serie di “conferenze bibliche” e individuarono diverse verità della Scrittura, dimenticate fin dai tempi della chiesa primitiva. Ispirati dal mandato di Cristo “Andate e fate dei discepoli”, gli avventisti osservatori del sabato riconobbero, alla fine, che avevano bisogno di organizzarsi per poter svolgere la missione in maniera più efficace.

Un momento fondamentale fu il meeting del 1° ottobre 1860, in cui i delegati provenienti da tutto il nord degli Stati Uniti decisero di “prendere il nome di Avventisti del Settimo Giorno”. Poi, il 20 e 21 maggio 1863, durante un altro incontro, i delegati di tutti quegli stati americani in cui c’erano delle congregazioni avventiste formarono la “Conferenza Generale degli Avventisti del Settimo Giorno” – una chiesa organizzata, focalizzata sulla missione e sulla proclamazione della buona notizia di un Dio che ci ha creato, ha vissuto in mezzo a noi, è morto per noi, ci redime e ritornerà.

Negli anni di formazione del movimento, i suoi dirigenti erano per lo più giovani. Al tempo della grande delusione del 1844, James White aveva 23 anni, Ellen White e Annie Smith 16, John N. Andrews 15, Minerva Loughborough circa 15. Uriah Smith e John N. Loughborough (fratelli rispettivamente di Annie e Minerva) avevano 13 anni, George I. Butler soltanto 10.

Eppure sono stati questi giovani, uomini e donne, che aiutati da persone più adulte, come il 52enne Joseph Bates, hanno preso l’iniziativa di organizzare le conferenze bibliche alla fine degli anni 1840 e 1850, durante le quali sono stati discussi, dibattuti e accettati i punti di fede di quella che divenne la Chiesa Avventista del Settimo Giorno. Sono stati loro a pubblicare una serie di opuscoli e la rivista The Advent Review and Sabbath Herald (oggi Adventist Review), che ha tenuto insieme tutti i credenti, e senza la quale la Chiesa non sarebbe mai stata fondata. Sono stati loro a guidare la trasformazione di una rete di piccoli gruppi di credenti in un’organizzazione che avrebbe unito tutti gli avventisti del settimo giorno e fornito una base per la missione. La maggior parte dei giovani degli anni 1850 hanno diretto la chiesa negli anni 1880 e alcuni fin nel ventesimo secolo.

Anche se erano uomini i partecipanti alla Sessione costitutiva della Conferenza Generale, nel 1863, tra i primi membri della nuova chiesa vi furono donne importanti. Oltre a Ellen White, c’erano Minerva Chapman, figura centrale nel lavoro editoriale appena iniziato, divenuta poi tesoriera della Conferenza Generale; Maud Sisley Boyd, che divenne una pioniera della missione in Europa, Sud Africa e Australia; Nellie Druillard, fu una pioniera della missione in Africa, educatrice autorevole e attenta ai principi della salute.

Tra i primi membri della Chiesa avventista del settimo giorno, nel 1863, c’erano anche gli Hardy, una nota famiglia afro-americana.

Questo 150° anniversario non è un momento di festeggiamenti e celebrazioni – coloro che fondarono la Conferenza Generale, nel maggio del 1863, sarebbero senza dubbio profondamente delusi nel sapere che la chiesa è ancora qui, nel 2013. Questo importante anniversario è piuttosto un momento di riflessione, di pentimento, di ringraziamento e di rinnovato impegno verso l’obiettivo di diffondere il Vangelo.


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