Attività alternative all'Irc nella scuola pubblica

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Attività alternative all'Irc nella scuola pubblica

L’auspicio di una “rivoluzione” nelle parole della presidente dell’Associazione 31 Ottobre Notizie Avventiste – Si riuscirà a riportare al centro del Paese la Scuola della Costituzione e a ripristinare il

N20-Associazione 31 ottobre
N20-Associazione 31 ottobre

L’auspicio di una “rivoluzione” nelle parole della presidente dell’Associazione 31 Ottobre

Notizie Avventiste – Si riuscirà a riportare al centro del Paese la Scuola della Costituzione e a ripristinare il principio della Laicità dello Stato? Sono due interrogativi che Silvana Ronco, presidente dell’Associazione 31 Ottobre per una scuola laica e pluralista, si pone nell’editoriale di Notizie Evangeliche (Nev), pubblicato la settimana scorsa. Il nuovo anno scolastico è appena iniziato e con esso è partita anche la consultazione della scuola proposta dal presidente del Consiglio Renzi e dal ministro Giannini.

“Dal 15 settembre al 15 novembre”, afferma Silvana Ronco, “studenti, docenti, dirigenti, genitori e personale tecnico sono invitati a coinvolgersi nel cambiamento del Paese. Due i siti di riferimento, www.passodopopasso.italia.it (quello dei mille giorni per cambiare l’Italia) e www.labuonascuola.gov.it, dove sono disponibili sia il documento integrale ‘La Buona Scuola. Facciamo crescere il Paese’, 136 pagine dense di iniziative sfidanti, sia la sintesi ‘La Buona scuola in 12 punti’ che riassume i concetti-base per l’attuazione del ‘patto semplice e concreto’ che prevede l’impegno da parte del Governo a cambiare ‘tutte le leggi che vanno cambiate’. […] Vedremo, partecipando, se davvero sarà attuata la rivoluzione evocata dal ministro Giannini, e per prima cosa riproporremo il tema delle attività alternative (A.A.) all’insegnamento della religione cattolica (Irc) cui, come Associazione 31 Ottobre, abbiamo dedicato quest’anno il nostro convegno annuale, elaborando un documento (presente sul sito www.associazione31ottobre.it), riassuntivo delle principali azioni necessarie per ripristinare il rispetto di una normativa spesso disattesa.
I nostri punti sono soltanto nove ma raccolgono istanze che da anni vedono genitori, studenti, docenti e dirigenti rivolgersi alla nostra Associazione per chiarire sempre le stesse tematiche: l’attivazione delle opzioni alternative all’Irc”.

L’Associazione, infatti, rileva una sistematicità nelle violazioni dei diritti di chi decide di non avvalersi dell’Irc.

“Auspichiamo dunque”, prosegue la presidente Ronco, “che in questi sessanta giorni di consultazione qualcuno ascolti anche noi, in qualità di genitori, studenti, docenti e dirigenti attenti al rispetto della propria e altrui libertà di coscienza, di religione e di scelta educativa”.

La 31 Ottobre inviterà di nuovo il Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) a far rispettare la normativa vigente sull’attivazione delle attività alternative all’Irc.

“Richiameremo quindi l’attenzione del ministro Giannini”, conclude Silvana Ronco, “sui nove punti evidenziati nel documento, …partendo da un atto concreto: la richiesta di un incontro in cui esporre le ragioni di chi non ha Alternative”.

Per leggere l’intero articolo pubblicato da Nev, cliccare qui.


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