Celebrata in varie città la Giornata ecumenica per la salvaguardia del creato

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Celebrata in varie città la Giornata ecumenica per la salvaguardia del creato

Notizie Avventiste/Bruna Codeluppi/ Lucio Marangoni – Le comunità avventiste hanno partecipato alla Giornata per la salvaguardia, o la custodia, del creato, celebrata tra la fine di settembre e l’inizio di

Loc. Diocesi 2013
Loc. Diocesi 2013

Notizie Avventiste/Bruna Codeluppi/ Lucio Marangoni – Le comunità avventiste hanno partecipato alla Giornata per la salvaguardia, o la custodia, del creato, celebrata tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre in varie chiese della penisola.

A Parma, si è svolta nel bellissimo battistero, organizzata dal Consiglio delle chiese cristiane della città. L’incontro, sul tema e filo conduttore “Un fuoco che non si consuma”, si è aperto con l’intervento di due relatori. Il primo è stato tenuto dal Vicario dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta Archimandrita Evangelos Yfantidis, che ha commentato il capitolo 12 del vangelo di Luca, in cui Gesù parla del suo prossimo battesimo di fuoco sulla croce. Il secondo, è stato quello di Fabio Fabbro, presidente dell’Associazione Famiglia Aperta, che ha realizzato il progetto Bet No@h, nella frazione di Santa Lucia di Medesano. Questo progetto include diversi aspetti tra cui rispetto energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili, e quindi massimo impegno per la protezione dell’ambiente.

I numerosi partecipanti si sono tutti poi ritrovati nel Chiostro del Seminario Maggiore, per la condivisione di un pasto frugale a cui si sono seguiti momenti di preghiere e canti eseguiti dal Coro Ecumenico di Parma.

Dalla Chiesa Cristiana Avventista del 7˚ Giorno di Parma era presente Patrizia Evola, moglie del pastore Daniele La Mantia, che ha introdotto l’evento con la lettura del punto 9 della Charta Ecumenica che afferma: “Credendo nell’amore di Dio creatore, riconosciamo con gratitudine il dono del creato, il valore e la bellezza della natura. Guardiamo tuttavia con apprensione al fatto che i beni della terra vengono sfruttati senza tener conto del loro valore intrinseco, senza considerazione per la loro limitatezza e senza riguardo per il bene delle generazioni future”.

A Bologna, la Giornata è stata celebrata nella sala conferenze e, a seguire, nella chiesa di Villa Revedin, sede del Seminario arcivescovile, promossa dal Segretariato delle attività per l’ecumenismo (Sae). Erano presenti le chiese cattolica, ortodossa, metodista, avventista, anglicana, della riconciliazione e luterana. I responsabili delle chiese ortodossa, avventista, metodista e cattolica hanno presentato le loro riflessioni. Sono seguite la lettura della Parola (Genesi 1, Matteo 25), il Padre Nostro, le preghiere di intercessione e di benedizione. Poi l’animazione artistico-musicale con il mimo preparato dai giovani della chiesa avventista e con i cori ortodosso, metodista, cattolico e anglicano.

Si sentiva il profumo di serenità, pace e rispetto dell’altro. “Che il percorso tracciato da Cristo non sia fatto in solitudine, ma che, insieme a tanti, tantissimi, possiamo crescere, per essere strumenti di lode e di testimonianza per il nostro Signore” (da “L’amore che fa crescere”, Il Messaggero Avventista aprile 2005).
Per gli internauti, il sito www.sae.bologna@hotmail.it dà gli interventi nella sezione audio e video.


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