Dio ha il tuo numero di telefono. Un’esperienza dell’AWR

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Dio ha il tuo numero di telefono. Un’esperienza dell’AWR

Maol/Jim Ayer/ARnews – Ho viaggiato in almeno 65 paesi del mondo, ma quando sono negli Stati Uniti e parlo con le persone, mi…

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Maol/Jim Ayer/ARnews – Ho viaggiato in almeno 65 paesi del mondo, ma quando sono negli Stati Uniti e parlo con le persone, mi accorgo che ci sono pochissimi credenti che si aspettano un Dio grande e potente.

Ma se stiamo attraversando il paese di Canaan, non è forse il momento di smettere di guardare i giganti che ci affliggono e di cominciare a rivolgere il nostro sguardo a Dio? Quanto è grande il tuo Dio?

Non molto tempo fa ho conosciuto una famiglia la cui dieta principale, una volta, consisteva in serpenti e puzzole che cacciava e uccideva con archi e frecce. Pur avendo uno stile di vita primitivo, questa famiglia possedeva un telefono cellulare che di tanto in tanto veniva portato in città per la ricarica. Helen e Romeo sono membri della tribù Pureg nelle Filippine, e posso dirvi con certezza che Dio ha il loro numero di cellulare.

Un giorno Mani, produttore e conduttore di programmi nella locale radio avventista AWR (Adventist World Radio), compose il numero della zia che viveva su un’isola a più di 1.000 km di distanza. Ma la persona che rispose al telefono non era sua zia. In realtà era un’estranea bellicosa, che si era dimostrata estremamente sconvolta dalla chiamata inaspettata. Viveva dalla parte opposta rispetto alla zia, ai piedi delle montagne pericolose.

Sfortunatamente per Mani (o almeno così pensava) era solo l’inizio di molte chiamate a numeri «sbagliati».
«Dopo tre giorni in cui finivo per essere collegato sempre allo stesso numero sbagliato», ha raccontato Mani, «questa signora mi ha chiamato e mi ha detto: “Perché ci chiami continuamente? Sono tre giorni che ci stai chiamando. Come hai fatto ad avere il nostro numero?”».

Mani le assicurò che in realtà non stava cercando lei bensì chiamava altre persone, ma a suonare era sempre il suo telefono. Mani ha continuato il racconto: «A quel tempo, la signora e suo marito erano entrambi sempre ubriachi, così una volta avevo chiuso il telefono perché non sopportavo le loro urla e il turpiloquio. Poi, lei disse che la mia voce le sembrava molto familiare. Le risposi che forse aveva sentito il mio programma radiofonico sull’AWR. Rispose: “Sì, lo ascoltiamo”. Si fermò e la sentii piangere. Il tono della sua voce cambiò da rabbioso a calmo quando disse: “Per favore, vieni a farci visita se credi sul serio a quello che dici alla radio. Ascoltiamo il tuo programma da molto tempo”».

Mani era un po’ preoccupato al pensiero di andare in quella zona, perché era nota per la sua violenza. Ma si fece coraggio e insieme a un amico si recò da questa famiglia. Ben presto iniziò una serie di studi biblici con la coppia, Helen e Romeo.
In breve, sempre più persone che avevano ascoltato i programmi della radio incominciarono a interessarsi agli studi della Bibbia. Poi, la famiglia si trasferì dalla montagna a una quota inferiore e altri membri della tribù la seguirono. Oggi, sono diverse le nuove persone della tribù che studiano la Bibbia. Il risultato: 15 battesimi. E tutto a causa di un numero di telefono «sbagliato».

Ho chiesto a Helen e Romeo: «La vostra vita è diversa ora che avete trovato Gesù?».
«Sì», mi ha risposto Helen, «Prima litigavamo sempre. Ogni sera ci ubriacavamo e poi cu facevamo la guerra. Se non avessimo accettato Cristo, forse i nostri figli ci avrebbero ucciso».
Queste parole mi hanno colpito. Ho infatti scoperto che per le famiglie di questa tribù è normale uccidere i genitori ubriachi che creano problemi, e utilizzano lo stesso arco e le frecce usate per cacciare gli animali.

«Diventare cristiani avventisti ci ha cambiato la vita», ha spiegato Helen, «La vita dei nostri figli e di tutta la famiglia, il modo in cui ci relazioniamo reciprocamente, tutto è cambiato. Avere fede in Dio, servire Gesù sono diventate le nostre priorità».
«Piangerei se dovessi vivere separato dal mio Dio», ha aggiunto Romeo.

Sì, non c’è dubbio, Dio ha il loro numero di telefono, e sono sicuro che ha anche il vostro. Pensate: gestisce l’intero universo, insieme a 7 miliardi di persone sul pianeta terra, eppure è sempre all’opera nel creare circostanze, qui, per salvare il maggior numero di persone possibile per il suo regno.
Non ci sono giganti nel paese quando si è sulle spalle di Dio onnipotente.
(Jim Ayer è vicepresidente di AWR)


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