Ascolto ed empatia per liberarsi dalla dipendenza digitale

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Ascolto ed empatia per liberarsi dalla dipendenza digitale

Quanto tempo ci ruba un cellulare sempre acceso? Un’esperienza in arrivo dall’Austria unisce missione e cura per gli adolescenti. Nel Bogenhofen Adventist Seminary, una scuola avventista austriaca, le regole sull’uso della tecnologia tra gli adolescenti hanno messo in luce le difficoltà nel gestire con saggezza la dipendenza da cellulari e tablet. Il campus adotta una […]

Quanto tempo ci ruba un cellulare sempre acceso? Un’esperienza in arrivo dall’Austria unisce missione e cura per gli adolescenti.

Nel Bogenhofen Adventist Seminary, una scuola avventista austriaca, le regole sull’uso della tecnologia tra gli adolescenti hanno messo in luce le difficoltà nel gestire con saggezza la dipendenza da cellulari e tablet.

Il campus adotta una politica che limita l’utilizzo del telefonino a 45 minuti al giorno per i più giovani. L’amministrazione e il personale hanno notato che il divieto ha un impatto positivo sugli studenti: incoraggia i rapporti sociali personali, la comunicazione tra i ragazzi e la partecipazione ad attività all’aperto come il canottaggio sul torrente.

Anche se i benefici del detox digitale sono documentati, far rispettare i limiti presenta dei problemi concreti, poiché i giovani a volte eludono le norme usando comunque altri smartphone, quelli che non hanno dichiarato ufficialmente alla scuola.

Accogliere, senza giudizio
Durante un controllo di routine ad alcune studentesse che in quel momento erano a letto con un malanno, la responsabile del dormitorio femminile, Yvonne, si è accorta di qualcosa di strano. Stava portando una tisana a una sedicenne, e quest’ultima le ha rivolto delle domande insolite sui tempi e la frequenza delle sue visite successive. Dieci minuti dopo Yvonne si è ripresentata all’improvviso nel dormitorio e ha visto che la ragazza stava nascondendo qualcosa sotto le coperte, piuttosto di fretta.

Yvonne ha iniziato a insospettirsi. Come avrebbe dovuto comportarsi?

Quella notte, rientrata a casa, si è raccolta in preghiera: “Signore, aiutami ad aiutare quella ragazza”. Sentì che doveva tornare nel dormitorio e… notò subito una luce che brillava. Vide la ragazza a letto, illuminata dallo schermo di un cellulare.

Chiudendo piano la porta, Yvonne tornò nel suo ufficio e si inginocchiò di nuovo per pregare. “Signore, cosa devo fare?”. Questa volta, Yvonne sentì di essere pronta a parlare direttamente con la ragazza. Tornata nel dormitorio trascorse le due ore successive a dialogare con la studentessa. Alla fine della conversazione, la ragazza le disse: “Sai, non volevo consegnarti il ​​mio secondo telefono, e l’ho usato per tutto questo tempo. Ma ora è facile rinunciarci perché so che ci tieni davvero a me”.

Yvonne era felicissima. La ragazza si era aperta con lei e si era lasciata aiutare a liberarsi da una dipendenza, grazie a un approccio sincero ed empatico, senza giudizio.

Offerta missionaria 
Il campus in cui è avvenuto questo incontro speciale è stato parzialmente finanziato dall’Offerta del Tredicesimo Sabato del lontano 1986. Le donazioni sono raccolte nelle chiese avventiste di tutto il mondo periodicamente, alla conclusione di ogni trimestre di studio del lezionario biblico della Scuola del Sabato. I destinatari degli aiuti missionari sono ogni volta diversi. In questo periodo potremo sostenere le istituzioni educative e spirituali in tutta la Regione intereuropea della chiesa avventista, un ampio territorio amministrativo che include anche l’Austria e l’Italia. 

[Fonte: adventistmission.org. Tradotto e adattato dalla redazione]
[Immagini: Alessandro Biascioli, Dreamstime.com ed EUDNews] 


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