Al via una campagna contro i parcheggi selvaggi che bloccano i disabili. Ideata da Mauro Sbrillo e Claudio Coppini, conduttori di “Handicappati in orbita” su Radio Rvs Roberto Davide Papini

Al via una campagna contro i parcheggi selvaggi che bloccano i disabili. Ideata da Mauro Sbrillo e Claudio Coppini, conduttori di “Handicappati in orbita” su Radio Rvs
Roberto Davide Papini – “Ma è possibile che questi automobilisti non vedano che c’è uno scivolo per le persone disabili? Eppure c’è anche il cartello con il simbolo della persona in carrozzina. Ma allora se non vedono come possono guidare un’auto?”. Questa è una delle didascalie delle foto che compaiono da alcuni giorni su Facebook, accompagnate dal simbolo della carrozzina del disabile e dallo slogan “E io dove passo?”.
Si tratta di un’iniziativa presa da Mauro Sbrillo e Claudio Coppini, ideatori e conduttori della trasmissione di Radio Voce della Speranza “Handicappati in orbita” (in onda il primo martedì del mese alle 11 e dedicata al mondo della disabilità) che hanno voluto lanciare questa campagna di sensibilizzazione per l’educazione stradale e il rispetto civile, perché, purtroppo, ancora in tanti parcheggiano l’auto sulle strisce, oppure davanti agli scivoli appositi per le carrozzine, o sul marciapiede (così un disabile sulla sedia a rotelle, o una mamma con il passeggino non possono passare), creando non pochi disagi a chi non ha la fortuna di poter camminare agevolmente, anziani compresi.
Una campagna che verrà fatta anche con adesivi che gli organizzatori invitano a lasciare sul parabrezza delle auto che sono parcheggiate in modo da ostruire il passaggio, una provocazione che vuole sensibilizzare le persone su questo problema.

“Ogni volta che si trova uno scivolo del marciapiede ostruito da un veicolo e senza possibilità di libero passaggio per le persone su una sedia a rotelle, per le mamme che spingono una carrozzina, per gli anziani che si muovono con il deambulatore, invece di arrabbiarvi e di ‘strisciare’ con le unghie la carrozzeria, vi invitiamo semplicemente ad applicare questo piccolo adesivo ‘… e io dove passo?’, che forniremo volentieri a tutti coloro che ce ne faranno richiesta: associazioni, istituzioni, cittadini che desiderano una crescita culturale e solidale della nostra Italia”, dicono Sbrillo e Coppini.
Il tutto con un altro slogan “se non passi appiccicami”, ovvero un invito, appunto “ad attaccare gli adesivi sul vetro (non sulla carrozzeria!) delle macchine solo nel caso in cui non ci sia effettivamente spazio per passare, perché non siamo i moralizzatori dell’universo”, spiegano ancora Sbrillo e Coppini.
Quindi, l’invito a fare una foto “e postarla sulla pagina Facebook di ‘…e io dove passo?’, senza inquadrare le targhe delle auto”.
“È una campagna rivolta a tutti, disabili e non”, continua Coppini, “e chi volesse gli adesivi o altre informazioni, ci contatti alla mail eiodovepasso@gmail.com“.
(fonte: La Nazione.net)




