Fede oltre i confini

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Fede oltre i confini

Testimoniare il vangelo in contesti sempre più diversificati. A Lione, un incontro formativo per i dirigenti delle chiese avventiste euroasiatiche. I responsabili dei dipartimenti e ministeri avventisti in arrivo da 20 Paesi si sono riuniti a Lione, in Francia, per un evento di formazione intitolato “Faith Beyond Borders: Cross-Cultural Connections” (“Fede oltre i confini: connessioni […]

Testimoniare il vangelo in contesti sempre più diversificati. A Lione, un incontro formativo per i dirigenti delle chiese avventiste euroasiatiche.

I responsabili dei dipartimenti e ministeri avventisti in arrivo da 20 Paesi si sono riuniti a Lione, in Francia, per un evento di formazione intitolato “Faith Beyond Borders: Cross-Cultural Connections” (“Fede oltre i confini: connessioni interculturali”). L’incontro si è svolto dal 7 al 10 maggio scorsi. I dipartimenti e i ministeri sono le organizzazioni operative attraverso le quali la denominazione porta avanti la sua missione spirituale, sociale ed educativa nel mondo.

Il programma formativo è stato organizzato dalla Regione intereuropea (EUD), con il supporto della Regione transeuropea (TED), e ha riunito partecipanti in rappresentanza non solo del nostro continente ma anche anche della Regione euroasiatica (ESD) e dell’Unione per il Medio Oriente e il nord Africa (MENAU). Ricordiamo che la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno è organizzata a livello globale in 13 Divisioni o Regioni territoriali che agiscono in coordinamento con la Conferenza generale (sede a Silver Spring, Maryland, USA). L’Unione italiana (UICCA) fa parte della Regione intereuropea.

Incontro e ascolto
“L’iniziativa ha rappresentato un’importante piattaforma per il dialogo, la collaborazione e lo sviluppo professionale, concentrandosi sulla crescente necessità di un ministero interculturale efficace in una società europea sempre più diversificata e secolarizzata”, spiega Ratko Risteski di EUDNews.

Ai delegati sono stati offerti strumenti concreti e nuovi punti di vista per vivere la missione nell’Europa di oggi. Si è parlato delle opportunità, ma anche delle difficoltà, nel raggiungere persone e comunità che di solito restano fuori dai percorsi tradizionali di evangelizzazione. L’attenzione si è concentrata su approcci capaci di esprimere davvero ascolto, empatia e relazioni autentiche.

Relazioni d’aiuto
In questo contesto, i dipartimenti che si occupano della salute e degli stili di vita si sono rivelati particolarmente efficaci per creare fiducia nelle comunità locali. Allo stesso modo, le iniziative dedicate all’evangelizzazione (Ministeri Personali) e al supporto delle donne (Ministeri Femminili) hanno messo in luce quanto siano importanti le relazioni umane e un aiuto concreto.

È emerso chiaramente che la missione in Europa non può più basarsi solo sui metodi di sempre. I partecipanti sono stati invitati a sperimentare, a pensare in modo creativo e orientato alla missione, senza perdere di vista i valori e i principi cristiani.

In un mondo sempre più connesso, sottolinea l’articolo, momenti formativi come “Faith Beyond Borders” ricordano quanto sia fondamentale collaborare e quanto il messaggio del vangelo resti vivo per tutti, al di là delle differenze culturali e personali.

[Fonte: news.eud.adventist.org. Tradotto e adattato dalla redazione]
[Immagini: EUD e Rido, Dreamstime.com]


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