Intensi i momenti della preghiera interreligiosa. Notizie Avventiste – La Festa dei popoli è un’iniziativa che ha l’obiettivo di vincere l’odio, l’intolleranza e il razzismo. La strada scelta è quella

Intensi i momenti della preghiera interreligiosa.
Notizie Avventiste – La Festa dei popoli è un’iniziativa che ha l’obiettivo di vincere l’odio, l’intolleranza e il razzismo. La strada scelta è quella della conoscenza reciproca e della condivisione, in una giornata che si colora di allegria, sapori, profumi e cultura.
A Chieti, si è svolta il 24 maggio ed è stata dedicata al tema “Una sola famiglia umana”. Ha posto invece l’accento

sull’uguaglianza alimentare, con “Una sola famiglia umana. Cibo per tutti: è compito nostro”, l’iniziativa del 7 giugno, a Pescara. Organizzate dalle rispettive Caritas cittadine, entrambe le feste dei popoli riservano un importante spazio alla preghiera interreligiosa.
“Anche quest’anno ho ricevuto l’invito a partecipare, come pastore della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, al momento centrale della festa, che è quello della preghiera interreligiosa”, ha affermato il past. Paolo Todaro, “Sono stati due momenti vissuti molto intensamente dalle persone di diverse etnie riunite per testimoniare che siamo tutti fratelli e sorelle, e figli dello stesso Dio creatore e Padre di tutti”.

La cittadinanza si è radunata nella villa comunale, a Chieti, per la settima edizione della festa che ha celebrato la multiculturalità. 30 le nazioni presenti con stand, artigianato, prodotti tipici e storie.
“A Chieti ho avuto modo, dopo i brevi messaggi dei rappresentanti delle diverse Chiese, di pregare per l’arcivescovo Bruno Forte che da poco ha ricevuto l’incarico di servire come presidente della Commissione episcopale della Cei per l’ecumenismo e il dialogo, e ha chiesto pubblicamente di pregare per lui”, ha spiegato P. Todaro.

È stata dedicata al tema del cibo la Festa dei popoli di Pescara, che si è svolta presso il porto turistico. Laboratori, conferenze, ritmi, profumi ma anche preghiera.
“A Pescara ho dato un breve messaggio per parlare delle radici della violenza che possiamo e dobbiamo eliminare dal nostro cuore, lasciandoci purificare e trasformare dallo Spirito di Dio”, ha aggiunto il past. Todaro.

“La caratteristica del popolo di Dio che vive in attesa del Regno”, ha concluso P. Todaro, “è quella indicata da Gesù: ‘Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. … Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri’ (Gv. 13:34-35). Il mio augurio a Chieti e a Pescara è stato quello di considerarci, per grazia di Dio e per la fede nell’unico Salvatore, un solo popolo, figli dello stesso Padre e fratelli in Cristo, nostro Salvatore e Signore”.
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