Grecia. Ambulatorio mobile avventista opera in un nuovo campo profughi

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Grecia. Ambulatorio mobile avventista opera in un nuovo campo profughi

Il pullman “Adventist Help” offre cure mediche e servizi sanitari nel campo Oinofyta, che ospiterà fino a 2.000 rifugiati. tedNEWS/Notizie Avventiste – Grazie a un accordo tra la Chiesa cristiana

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Il pullman “Adventist Help” offre cure mediche e servizi sanitari nel campo Oinofyta, che ospiterà fino a 2.000 rifugiati.

tedNEWS/Notizie Avventiste – Grazie a un accordo tra la Chiesa cristiana avventista in Grecia e l’Associazione di imprenditori avventisti in Europa (ASI Europa) il pullman “Adventist Help”, attrezzato ad ambulatorio mobile, è di nuovo pronto per aiutare i rifugiati.

Lo scorso anno, circa 100 volontari medici e paramedici hanno assistito i migranti sull’isola greca di Lesbo, fornendo immediato aiuto ad alcune delle oltre 500.000 persone approdate dalla Turchia, dopo un rischioso viaggio nel Mar Egeo. Ora l’ambulatorio mobile si è trasferito in un nuovo campo profughi, a un’ora a nord di Atene, e si occuperà di tutti i servizi medici nel campo di Oinofyta.

“Si tratta di un nuovo campo allestito nei locali di una fabbrica abbandonata, progettato per ospitare 2.000 rifugiati”, ha affermato Michael-John Von Hörsten, medico molto attivo durante la prima fase degli interventi. Si è occupato di creare collegamenti con altri volontari, le organizzazioni umanitarie e il governo greco.

L’accordo firmato il 7 aprile significa che l’aeronautica militare greca, gestore del campo, ha dato ora ad ASI le chiavi del cancello e dell’edificio principale. In questa nuova fase si spera di aggiungere programmi di sensibilizzazione sanitaria, un settore che può coinvolgere i membri della chiesa avventista locale. I volontari saranno incoraggiati a partecipare alle attività del progetto che comprendono assistenza medica, infermieristica e distribuzione alimentare.

Il progetto durerà fino alla fine del 2016, sarà costantemente sotto controllo e potrà rinnovarsi su base annua.

La decisione di passare dalla costa a un nuovo campo profughi è stata presa dopo il recente accordo tra il governo turco e l’Unione europea. Vi è quindi una diminuzione del numero di rifugiati che arrivano con le barche, mentre la chiusura della rotta dei Balcani lascia molti rifugiati bloccati in Grecia.

(Foto: tedNEWS)


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