Comprendere e ristabilire la connessione nel matrimonio, anche sul piano sessuale. Willie ed Elaine Oliver, responsabili dei Ministeri della Famiglia della chiesa avventista mondiale sono stati interpellati su una questione centrale per la vita a due. Adventist Review pubblica il quesito e la loro risposta. Domanda. Il mio coniuge ed io non abbiamo rapporti intimi […]
Comprendere e ristabilire la connessione nel matrimonio, anche sul piano sessuale.
Willie ed Elaine Oliver, responsabili dei Ministeri della Famiglia della chiesa avventista mondiale sono stati interpellati su una questione centrale per la vita a due. Adventist Review pubblica il quesito e la loro risposta.
Domanda. Il mio coniuge ed io non abbiamo rapporti intimi da molto tempo. Una situazione che sta iniziando a influenzare la nostra relazione e la nostra fede. Quali sono le cause più comuni dei matrimoni senza sesso e come possono le coppie come la nostra iniziare ad affrontarle in modo sano e fedele ai principi biblici?
Risposta. Non siete soli. Le ricerche dimostrano che il 15-20% dei matrimoni è “senza sesso” (meno di 10 volte all’anno) e molti altri attraversano lunghi periodi di astinenza. Il fatto che tu stia dando un nome a questa difficoltà richiede vero coraggio, e l’onestà è il punto di partenza per la guarigione.
Cosa dice la Bibbia a riguardo
Dio ha concepito l’intimità sessuale come un dono autentico all’interno del matrimonio, non solo per la procreazione, ma anche per il piacere, il legame e la profonda connessione. L’apostolo Paolo è sorprendentemente diretto in 1 Corinzi 7:3-5: “Non privatevi l’uno dell’altro, se non di comune accordo, per un tempo, per dedicarvi alla preghiera; e poi ritornate insieme”. Non si tratta di un obbligo, ma del riconoscimento da parte di Dio che l’intimità fisica è una dimensione fondamentale del matrimonio, inteso come alleanza.
Il Cantico dei Cantici celebra il desiderio fisico con ricchezza poetica. Proverbi 5:18-19 incoraggia i mariti a “rallegrarsi con la moglie della giovinezza” e a “essere sempre rapiti dal suo amore”. Ebrei 13:4 definisce il letto coniugale onorevole e immacolato. E in Efesini 5:31-32, Paolo indica l’unione sessuale come espressione fisica della misteriosa realtà della “una sola carne” nel matrimonio.
Quando questa dimensione svanisce, la perdita va ben oltre il piacere fisico. Le coppie perdono un linguaggio unico fatto di vulnerabilità, conforto e connessione spirituale, una comunicazione che rispecchia l’intima relazione di Cristo con la Chiesa.
Perché succede. Di solito è complicato
I problemi intimi nel matrimonio raramente hanno una sola causa. Ecco i fattori che più comunemente contribuiscono a generare delle difficoltà.
I problemi medici e fisici sono più diffusi di quanto si pensi. Le fluttuazioni ormonali durante la gravidanza, il periodo post-parto, il periodo che precede la menopausa o l’andropausa possono influenzare drasticamente il desiderio sessuale. Malattie croniche, condizioni dolorose, effetti collaterali dei farmaci (soprattutto antidepressivi e medicinali per la pressione sanguigna), disfunzione erettile e disturbi del sonno non trattati rappresentano tutti ostacoli concreti. Molte coppie soffrono a causa di condizioni curabili, semplicemente perché l’imbarazzo impedisce loro di parlarne apertamente con il proprio medico.
Anche i fattori psicologici sono altrettanto importanti. Depressione e ansia spesso annientano la libido prima ancora di influenzare altri aspetti della vita. Traumi irrisolti, inclusi abusi sessuali passati, possono creare associazioni subconscie tra intimità e pericolo. Problematiche legate all’immagine corporea, ansia da prestazione e consumo di pornografia (che altera i circuiti di ricompensa del cervello) hanno tutti un impatto significativo. Nella nostra cultura iperconnessa, la semplice stanchezza fa sentire molte coppie troppo esauste per essere presenti l’una con l’altra.
Le dinamiche relazionali sono forse l’aspetto più trascurato. La ricerca a cura di John Gottman (sui comportamenti comunicativi altamente distruttivi nella coppia, ndr) è chiara: l’intimità fisica prospera nei matrimoni costruiti sull’amicizia, l’ammirazione e la connessione emotiva. Quando si radicano critiche croniche, disprezzo, atteggiamenti difensivi o chiusura mentale – quelli che Gottman chiama i “Quattro cavalieri” – la vicinanza fisica diventa quasi impossibile. Il risentimento irrisolto erige muri invisibili nella camera da letto.
La sociologa Pepper Schwartz identifica la “discrepanza del desiderio”, in cui i partner hanno una libido significativamente diversa, come una difficoltà comune. Senza una negoziazione empatica, un coniuge si sente perennemente rifiutato mentre l’altro si sente costantemente sotto pressione.
Anche le pressioni legate alle diverse fasi della vita complicano le cose. I giovani genitori, divisi tra carriera e impegni familiari, spesso vedono l’intimità messa a dura prova dalla mera logistica. Chi ha i figli ormai grandi a volte si accorge di aver lasciato che le abitudini e la vulnerabilità che un tempo alimentavano il loro legame fisico si affievolissero silenziosamente.

Passi concreti in avanti
Willie ed Elaine Oliver suggeriscono di seguire un itinerario di consapevolezza. Vediamo i punti principali.
Iniziate con una conversazione onesta e gentile. Proverbi 18:13 mette in guardia dal rispondere prima di avere davvero ascoltato. Create uno spazio sicuro in cui possiate condividere i vostri sentimenti, le vostre paure e i vostri desideri senza essere giudicati. “Mi manca la tua vicinanza” ha un impatto molto diverso da “non mi vuoi più”.
Richiedete un aiuto professionale, senza vergogna. Consultare un terapeuta o un consulente sessuale cristiano è segno di saggezza, non di debolezza, proprio come rivolgersi a un medico per un problema di salute è segno di sapienza, non di fallimento. Proverbi 15:22 ci ricorda che i progetti hanno successo con molti consiglieri. Una valutazione medica può anche rivelare cause fisiche curabili che hanno contribuito silenziosamente al problema.
Prima di tutto ricostruite l’intimità emotiva. Gesù parlò dell’amore come di un modo vero di conoscere ed essere conosciuti (Giovanni 10:14). Iniziate a programmare regolarmente momenti di condivisione – passeggiate, conversazioni significative, attività comuni – per ricostruire l’amicizia. L’intimità fisica spesso segue naturalmente quando viene ripristinata la sicurezza emotiva.
Praticate il perdono e mostrate la grazia. Colossesi 3:13 ci esorta a sopportarci a vicenda e a perdonarci come Cristo ci ha perdonato. Il dolore inespresso è uno dei maggiori nemici dell’intimità. Il perdono autentico, offerto e ricevuto, crea lo spazio per una nuova connessione.
Provate a ridefinire l’intimità per un periodo. Le effusioni fisiche non sessuali – coccole, massaggi, tenersi per mano – possono aiutare a ritrovare la familiarità con il contatto fisico senza il peso delle aspettative della prestazione. Questo approccio basato sulla “focalizzazione sensoriale” spesso riaccende il desiderio in modo più naturale di quanto potrebbe mai fare qualsiasi pressione.
Pregate insieme su questo aspetto. Efesini 3:20 promette che Dio può fare “infinitamente di più di quanto chiediamo o pensiamo”. Invitate lo Spirito Santo in quest’area vulnerabile del vostro matrimonio. La vostra disponibilità ad affrontare la questione con onestà è di per sé un atto di fede: la convinzione che Dio si prenda cura di ogni ambito della vita che condividete insieme.
L’intimità sessuale non è l’unico indicatore di un matrimonio sano, ma la sua assenza è un segnale da prendere sul serio. Con pazienza, il giusto sostegno e un impegno condiviso verso il progetto di Dio, la riconciliazione è davvero possibile. Il vostro matrimonio merita il coraggioso lavoro che vi attende, e preghiamo per entrambi mentre intraprenderete questo cammino di riscoperta, confidando che con Dio nulla è impossibile (Luca 1:37).
[Fonte: adventistreview.org. Tradotto dalla redazione]
[Immagini: dariuswsmiley, Piaxabay.com e Michal Bednarek, Dreamstime.com]




