L’episodio biblico di Anna, nel primo libro di Samuele, ci incoraggia a riflettere sul dono della preghiera e sullo spirito che la anima Olivia Fairfax – Forse avete già sentito la frase: “Vi è potenza nella preghiera di una donna”. Espressioni come questa sono piuttosto comuni e suonano un po’ come un linguaggio “ecclesiastico”, un […]
L’episodio biblico di Anna, nel primo libro di Samuele, ci incoraggia a riflettere sul dono della preghiera e sullo spirito che la anima
Olivia Fairfax – Forse avete già sentito la frase: “Vi è potenza nella preghiera di una donna”. Espressioni come questa sono piuttosto comuni e suonano un po’ come un linguaggio “ecclesiastico”, un gergo che risulta estraneo, irrilevante o persino offensivo per coloro che non sono cristiani. È il classico tipo di slogan che finisce stampato sul retro delle magliette o sugli adesivi da appiccicare sulle auto, tipo: “Gesù ti ama”, “Lascia fare a Dio” o “No Jesus, no peace” (“se non c’è Gesù, non c’è pace” ndt). Sono quelle affermazioni che, ripetute all’infinito, si svuotano di significato e sono rapidamente scartate come banali e stereotipate da chi le legge: perfino dai cristiani, soprattutto da loro!
È facile, da credenti in Gesù, ignorare frasi sentite mille volte o considerarle espressioni vaghe, ideate solo per “far stare bene” senza trasmettere nulla di realmente importante. Ma la semplice verità è che c’è davvero potenza nella preghiera di una donna! O forse dovrei dire… vi è potenza dietro la preghiera di una donna.
Anna è una delle donne di preghiera più significative della Bibbia: le sue suppliche umili, cariche di angoscia e dolore, ricevettero una risposta da Dio che andò ben oltre le sue aspettative. Era sterile e veniva derisa da Peninna, l’altra moglie di suo marito, perché non poteva avere figli. Il più grande desiderio di Anna era quello di diventare madre di avere un bambino e porre fine alla sua sofferenza. Perciò, gettò il suo cuore davanti al Signore, pregando con grande afflizione e dolore perché il Signore le concedesse la grazia di diventare madre (1 Samuele 1:15-16).

Non è un caso che il primo libro di Samuele non inizi con la parola di un profeta né con l’annuncio di un re, ma con la preghiera di una donna fedele e contrita. Le invocazioni di Anna dimostrarono la sua disponibilità a essere uno strumento della liberazione e della potenza di Dio in un contesto di corruzione e indolenza spirituale. Il Signore non solo ascoltò la sua preghiera, promettendole di esaudirla tramite Eli (il sacerdote del tempio ndt), ma fece molto di più di quanto lei stessa avrebbe potuto immaginare. Grazie alla sua preghiera, Dio cambiò il corso della storia donandole un figlio, Samuele, che sarebbe diventato il profeta capace di ristabilire la fede in Israele.
Ecco, vi è potenza dietro la preghiera di una donna, non per ciò che chiede, ma per Colui che la ascolta. Il semplice atto di fede dell’orazione apre la porta all’opera di Dio nella nostra vita, con la nostra collaborazione. Come ha detto la poetessa e filosofa Gift Gugu Mona: “La forza di una donna che prega non dipende da ciò che può fare con le sue mani, bensì dalla potente mano di Dio. La forza di una donna che prega è insondabile, la sua bellezza è innegabile e il suo spirito è incrollabile”.
La preghiera è forse la più grande arma e strumento a nostra disposizione come cristiani, eppure quante volte la trascuriamo! Preferiamo sprecare il nostro tempo prezioso con svaghi e divertimenti piuttosto che trascorrere qualche momento in comunione con Dio, la fonte della nostra forza, del nostro sostegno e del nostro conforto. Colui che può spostare le montagne, aprire i mari e riportare in vita i morti.
È un grande privilegio poter aprire completamente il nostro cuore davanti a Dio, sapendo che egli ascolterà sempre le nostre preghiere (1 Giovanni 5:14). Quante opportunità, quanti miracoli, quanta potenza potremmo vedere nel mondo, se fossimo davvero persone di preghiera?
(Olivia Fairfax è assistente editoriale per Adventist Record).
[Fonte: record.adventistchurch.com / Tradotto da Veronica Addazio]




