L’amore che scorge il nostro valore

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L’amore che scorge il nostro valore

“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). Viviamo in un mondo in cui il valore è spesso misurato in base alla performance. Come esseri umani tendiamo ad avere delle aspettative riguardo alle persone che ci […]

“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

Viviamo in un mondo in cui il valore è spesso misurato in base alla performance. Come esseri umani tendiamo ad avere delle aspettative riguardo alle persone che ci circondano, i nostri colleghi, i familiari, perfino gli amici, e a giudicare il loro valore in base a quanto bene incontrano tali attese.

Pensiamoci un attimo. Se sei un datore di lavoro, riesci davvero a vedere e ad apprezzare i tuoi dipendenti al di là dei compiti che svolgono? Se gestisci una casa, dai valore alla babysitter o al parente che ti è vicino? O sono diventati dei lavoratori invisibile, persone su cui fai affidamento ma che raramente riconosci o apprezzi?

Troppo spesso ci rivolgiamo agli altri come strumenti per soddisfare i nostri bisogni, invece che vederli come persone meritevoli di amore e considerazione.

Ma Dio vede le cose in modo diverso.

Giovanni 3:16 è più di un versetto da memorizzare: è la dichiarazione di un amore che va oltre la prestazione. “Dio ha tanto amato il mondo…”. Non solo i buoni, gli obbedienti o i produttivi. Ha amato tutti. Al punto da mandare il suo unico Figlio a morire per noi, non perché lo meritassimo, ma perché per lui valevamo quel gesto d’amore.

L’amore di Dio non è una transazione. Non richiede perfezione prima dell’affetto. Egli attribuisce un pregio enorme a ogni individuo, semplicemente perché è una sua creatura. E se Dio vede un simile valore nelle persone, non dovremmo farlo anche noi?

Questa verità ci chiama a vivere in modo differente. A rallentare, a osservare le persone come le vede Dio. A dare valore a coloro che diamo per scontati. A riconoscere la dignità del lavoratore silenzioso, dell’aiutante trascurato, del parente imperfetto.

Quando amiamo così, riflettiamo il cuore stesso del vangelo.

Rose Maine Sinias

[Fonte: record.adventistchurch.com. Tradotto da Veronica Addazio].


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