Sabato 10 gennaio, la chiesa avventista di Napoli ha vissuto un momento speciale di condivisione e comunione grazie all’incontro tra il gruppo degli scout AISA locale e quello arrivato da Potenza. L’iniziativa è nata dal desiderio dei responsabili del club partenopeo di offrire ai ragazzi un’occasione concreta di fratellanza, capace di ravvivare curiosità, entusiasmo e […]
Sabato 10 gennaio, la chiesa avventista di Napoli ha vissuto un momento speciale di condivisione e comunione grazie all’incontro tra il gruppo degli scout AISA locale e quello arrivato da Potenza. L’iniziativa è nata dal desiderio dei responsabili del club partenopeo di offrire ai ragazzi un’occasione concreta di fratellanza, capace di ravvivare curiosità, entusiasmo e senso di appartenenza a una realtà sana e formativa come quella dell’AISA.
L’invito è stato rivolto a Cesare Zausa, pastore della comunità avventista potentina, e a sua moglie, che hanno accompagnato i ragazzi in questa esperienza di scambio e crescita. Con loro vi era anche Vincenzo Bochicchio, capoguida scout. Gli ospiti sono arrivati nella serata di venerdì 9 e sono stati accolti con calore dalle famiglie e dai responsabili dell’AISA di Napoli. Il sabato mattina è iniziato con un momento conviviale, una colazione condivisa, e in seguito con il pranzo offerto con gioia dalla comunità ospitante.

Nel pomeriggio si è svolta una riunione in cui i ragazzi hanno potuto conoscersi meglio, confrontarsi e vivere insieme le attività tipiche del percorso scoutistico. È stato un tempo prezioso, caratterizzato da collaborazione, partecipazione e spirito di squadra.
La giornata si è poi conclusa con giochi e attività ricreative che hanno favorito l’integrazione e la nascita di nuove amicizie. Prima dei saluti finali, ogni scout ospite ha ricevuto un piccolo pensiero preparato con cura dal gruppo AISA di Napoli, segno tangibile dell’affetto e della gratitudine per la visita.
Questo incontro ha rappresentato molto più di una semplice attività tra i club di scout, è stato un tempo di testimonianza concreta dei valori cristiani di accoglienza, unità e servizio. Esperienze come questa rafforzano nei giovani il senso di appartenenza alla chiesa e li incoraggiano a crescere insieme, sostenendosi nel cammino spirituale e personale.
La speranza è che questo sia stato solo l’inizio di nuove occasioni di incontro e collaborazione.
Abigail Grace Miguel
[Foto pervenute dalla comunità in oggetto]




