Parma. Ci può essere pace fra i popoli solo se c’è pace fra le religioni

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Parma. Ci può essere pace fra i popoli solo se c’è pace fra le religioni

Notizie Avventiste/Patrizia Evola – È quanto ha ricordato il pastore avventista Daniele La Mantia, citando le parole di Hans Kung, ai circa 60 giovani bosniaci in visita a Parma per

N18-Parma_Studenti Sarajevo
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Notizie Avventiste/Patrizia Evola – È quanto ha ricordato il pastore avventista Daniele La Mantia, citando le parole di Hans Kung, ai circa 60 giovani bosniaci in visita a Parma per incontrare gli studenti del liceo Romagnosi, gemellato con la loro scuola. Il folto gruppo di studenti di Sarajevo ha fatto tappa, venerdì 26 aprile, nella chiesa cristiana avventista durante un “tour” nei luoghi di culto di Parma, dove ha ricevuto messaggi di pace e informazioni sulle varie fedi.

“Adoperarsi, impegnarsi e costruire la pace come presenza di giustizia sociale, di rispetto e accettazione dell’altro è parte fondante del cristianesimo e della nostra chiesa”, ha affermato La Mantia, commentando con i ragazzi le parole di Gesù: Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio (Matteo 5:9). “L’assenza di immagini, statue e oggetti sacri indica che al centro della nostra visione non ci sono le forme liturgiche ma la Parola e l’essere umano”, ha concluso.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito delle “Scuole per l’Europa”, meglio conosciute come scuole interetniche, nate da un’idea del vescovo di Sarajevo, Pero Sudar, nel 1994. Istituti di diverso ordine e grado (oggi 14) della città bosniaca accolgono circa 5.000 studenti di religioni diverse o anche areligiosi.

Durante la guerra (1992-1995), il vescovo Sudar volle lottare contro la discriminazione e l’odio che erano diffusi proprio nei luoghi dell’istruzione. Fondò così una piccola scuola interetnica e interreligiosa a Sarajevo, con l’obiettivo di diffondere la cultura della pace partendo dai più giovani. L’iniziativa è poi continuata negli anni allargandosi ad altre scuole.

Nel 2011, il gemellaggio con il liceo Romagnosi ha condotto a Sarajevo gli studenti di Parma e, in questi giorni, sono stati gli studenti bosniaci a ricambiare la visita.

I ragazzi si sono confrontati con le diverse religioni e hanno fatto tante domande, soffermandosi sul tema della convivenza pacifica che sta molto a cuore a tutti loro per l’esperienza vissuta. Infatti, gran parte di questi giovani, pur essendo nati alla fine o dopo la guerra, l’hanno vissuta nei racconti dei nonni e dei genitori.

Per leggere un a rassegna stampa sull’iniziativa cliccare qui. [foto: Laura Caffagnini]


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