Roma Lungotevere. Decesso

Vita di Chiesa

Redazione HopeMedia Italia
Roma Lungotevere. Decesso

Graziano Capponago del Monte – Una comunità numerosa e attonita si è stretta attorno a Natalia per i funerali del marito, Giuliano Maffei, scomparso improvvisamente il 28 giugno scorso all’età di 55 anni. Daniele Natu, anziano della chiesa avventista di Roma Lungotevere, ha introdotto il rito funebre; ha ricordato l’amore di Giuliano per la musica […]

Graziano Capponago del Monte – Una comunità numerosa e attonita si è stretta attorno a Natalia per i funerali del marito, Giuliano Maffei, scomparso improvvisamente il 28 giugno scorso all’età di 55 anni.

Daniele Natu, anziano della chiesa avventista di Roma Lungotevere, ha introdotto il rito funebre; ha ricordato l’amore di Giuliano per la musica e gli ha dedicato l’inno 69, “Nel Signore è la mia salvezza”. È stata poi la volta del sermone di Luca Faedda, pastore della comunità, che ha scelto come ispirazione i famosi passi del Vangelo di Giovanni 11: 25-27.

Il brano tratta del dialogo tra Gesù e Marta, dopo la morte di Lazzaro, fratello di quest’ultima, e di come Marta abbia confessato la sua fede dopo che il Signore aveva annunciato di essere lui stesso la resurrezione. Il past. Faedda ha incoraggiato a non lasciarsi andare a sensi di colpa e disperazione, e ha posto l’accento sul fatto che, su questa terra, l’essere umano non ha armi contro la morte e il dolore, che saranno cancellati definitivamente soltanto al ritorno di Gesù. Il pastore ha anche sottolineato che la reazione di Cristo alla notizia della morte è stata il pianto, non ha usato parole di consolazione ma ha semplicemente sofferto con le altre persone.

Ha poi ricordato Giuliano come persona: il loro primo incontro durante una Scuola del Sabato (il tempo dedicato alla condivisione comunitaria di un tema biblico il sabato mattina, ndr) e di come fosse stato colpito dalla sua curiosità e voglia di sapere, la stessa curiosità che lo aveva portato ad avvicinarsi e a aderire alla nostra denominazione; di come Giuliano fosse innamorato di Gesù; e l’eleganza caratteristica e naturale che lo contraddistinguevano.,

Il sermone si è concluso con la citazione del testo biblico di Romani 8:35-39, in cui si ricorda che niente può separarci dall’amore di Cristo.

Irida Dragoti Mazza, soprano, ha dedicato a Giuliano un canto speciale, “Jerusalem”, che ha commosso tutti. Per terminare, alcuni fratelli e sorelle nella fede hanno ricordato la persona scomparsa secondo le loro esperienze. Il past. Montenegro, cognato di Giuliano, ha ringraziato i presenti a nome della famiglia, citando il testo di 1 Tessalonicesi 4:13-18, che ricorda come la morte e la resurrezione di Gesù siano l’anticipo del destino dei credenti.

[Foto:dalla famiglia Maffei]


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