Accelerare i tempi e sorpassare sono una tentazione non solo quando siamo alla guida. La Bibbia ci incoraggia a cambiare marcia. Assaporeremo la gioia del viaggio con le sue giuste pause nelle piazzole di sosta della vita. Molte persone associano la Germania alle autostrade. L’Autobahn è famosa all’estero per i suoi tratti senza limiti di […]
Accelerare i tempi e sorpassare sono una tentazione non solo quando siamo alla guida. La Bibbia ci incoraggia a cambiare marcia. Assaporeremo la gioia del viaggio con le sue giuste pause nelle piazzole di sosta della vita.
Molte persone associano la Germania alle autostrade. L’Autobahn è famosa all’estero per i suoi tratti senza limiti di velocità, ma la realtà è più sfumata. Sebbene sia vero che alcune sezioni consentano la guida senza restrizioni, gran parte della rete è soggetta a limiti dovuti al traffico, ai lavori in corso o a ragioni di sicurezza. Inoltre, la Germania raccomanda una “Richtgeschwindigkeit” (velocità consigliata) di 130 km orari, superarla sensibilmente può aumentare la responsabilità in caso di incidente.
Il vantaggio percepito di guidare molto veloce, risparmiare tempo, è spesso annullato dai costi. Ad esempio, un viaggio da Francoforte a Monaco (circa 500 km) a una velocità media di 180 km orari, senza soste, farebbe risparmiare teoricamente circa 64 minuti rispetto a una guida a 130 km all’ora.[1]
Tuttavia, questo risparmio ha un prezzo elevato: il consumo di carburante quasi raddoppia, circa 60-65 litri (105 euro) contro 35-38 litri (63 euro), senza contare lo stress aggiuntivo e i rischi maggiori dovuti alla presenza di camion lenti, camper e auto impegnate nei sorpassi. In sostanza, anche se l’autostrada sembra sinonimo di libertà, il guadagno di tempo effettivo è modesto rispetto al carburante bruciato, al denaro speso e alla tensione accumulata lungo il percorso.

La scelta razionale
Sull’autostrada possiamo decidere in modo razionale come spendere il carburante e le nostre energie. Nella vita quotidiana, invece, spesso fatichiamo a regolare i nostri ritmi. Molti vivono come se fossero sempre in corsia di sorpasso, lanciati a tutta velocità. Non siamo del tutto certi della meta, se non del fatto che un giorno l’esistenza terminerà, eppure, sembriamo determinati a vivere “a tutto gas”. Facciamo fatica a prenderci tempo per ciò che sappiamo essere davvero importante: la salute, le relazioni e, soprattutto, il rapporto con Dio e la preparazione all’eternità.
È impossibile godersi il paesaggio quando si corre a velocità eccessiva e tutto diventa sfocato. Rallentiamo solo davanti a un incidente; per un momento riflettiamo, ma presto dimentichiamo e ricominciamo a correre, lasciando che l’urgenza quotidiana soffochi ciò che è essenziale.
Fermarsi con Dio
Il nostro Creatore sapeva bene che avremmo avuto la tendenza a vivere senza soste, e per questo motivo ci ha donato limiti di velocità e aree di riposo. Il sabato è forse il dono più evidente: un giorno intero in cui ci viene comandato di fermarci. È l’occasione per mettere da parte l’urgente e tornare all’importante. È il momento di smettere di fare e iniziare a essere.
Forse, è proprio qui il vero segreto della vita: non accumulare minuti risparmiati, ma condividere il cammino con Dio. Significa osservare i colori e il paesaggio, costruire relazioni destinate a durare per l’eternità, permettere a Dio di trasformarci ogni giorno secondo il suo disegno per noi.
Non si tratta di sorpassare né di arrabbiarsi con chi sembra rallentarci, ma di proseguire il viaggio insieme. L’autore dell’Ecclesiaste lo riassume bene : “Vale più una mano piena, con riposo, che entrambe le mani piene, con travaglio e corsa dietro al vento” (Ec 4:6). È un ottimo consiglio: togliere il piede dall’acceleratore e imparare a seguire il ritmo di Dio.
Note
[1] In realtà, non è possibile mantenere una velocità costante di 180 km orari tra Francoforte e Monaco a causa del traffico e dei lavori in corso.
Chantal J. e Gerald A. Klingbeil, svolgono il loro servizio nella Federazione avventista anseatica, in Germania.
[Fonte: adventistreview.org. Articolo tradotto da Veronica Addazio, HopeMedia Italia].
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