L’impegno per la libertà religiosa è una delle caratteristiche della Chiesa avventista a livello globale Dora Bognandi/Notizie Avventiste – I 150 anni di una confessione religiosa sono una tappa importante

L’impegno per la libertà religiosa è una delle caratteristiche della Chiesa avventista a livello globale
Dora Bognandi/Notizie Avventiste – I 150 anni di una confessione religiosa sono una tappa importante che induce a una riflessione sul senso della propria storia e della propria presenza nella società. A questo tema è dedicata la Settimana della libertà religiosa della Chiesa avventista nel nostro Paese, che sarà celebrata dal 15 al 22 febbraio.
Nel 1864, un ex prete polacco, Michael Belina Czechowski, convertitosi all’avventismo negli Stati Uniti, portava la sua nuova fede in Europa cominciando dalle Valli valdesi in Piemonte, una regione in cui da alcuni anni (1848) erano stati concessi i diritti civili e politici a valdesi ed ebrei. Fu difficile l’insediamento avventista in Italia, anche per l’osservanza del sabato biblico che rendeva molto difficile la vita dei neoconvertiti nel mondo lavorativo e scolastico. Diversi lavoratori, che perdevano il posto di lavoro o non ne ottenevano uno proprio per il rispetto controcorrente di tale giorno, per vivere si dedicarono alla vendita ambulante (denominata “colportaggio”) di Bibbie, libri religiosi o a carattere sanitario e sociale. Tale opera contribuì in maniera rilevante alla diffusione dell’avventismo in Italia.
Per questo anniversario, il dipartimento della Libertà Religiosa dell’Unione italiana delle chiese avventiste del 7° giorno ha preparato il libro “150 anni (1864 – 2014) della presenza avventista in Italia. La storia, la missione, le sfide e la testimonianza”, pubblicato dalle Edizioni Adv di Firenze. Esso traccia il percorso storico di questa comunità, il senso della sua presenza nella geografia delle fedi attualmente presenti nel Paese, il suo impegno sociale, gli aspetti che ha maggiormente curato, i servizi offerti, le sfide teologiche, etiche, culturali e multiculturali che la interrogano per meglio affrontare il presente e il futuro.
Il volume si conclude con le interviste ad alcune personalità esterne alla denominazione, come il prof. Paolo Naso, la pastora Anna Maffei, il prof. Valdo Spini, perché diano un loro parere sulla Chiesa avventista.
Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza la Chiesa avventista mondiale è l’impegno in favore della libertà religiosa, infatti questo è stato il primo dipartimento che si è formato a livello globale. Una riflessione biblica sulla necessità per il cristiano di impegnarsi in favore della libertà religiosa è stata inviata a tutte le comunità affinché, nel celebrare questa ricorrenza, si ricordino che la libertà religiosa non ha solo una dimensione individuale, ma anche collettiva; e non riguarda solo alcuni, ma tutti gli individui perché si tratta di un diritto fondamentale e inalienabile. Proprio allo scopo di non dimenticare che “tutti” hanno diritto alla libertà religiosa, è stato prodotto un filmato di circa 2 minuti che può essere scaricato e diffuso cliccando qui.




