Un gruppo di responsabili di chiesa e appassionati hanno portato a termine un’impresa che unisce forma fisica e missione. La meta? La sede dell’Assemblea della Conferenza Generale in corso a St. Louis, in Missouri Notizie Avventiste – Un’esplosione di gioia e un profondo senso di soddisfazione hanno accolto l’arrivo del team ciclistico “iwillgoride” al Kiener […]
[et_pb_section fb_built=”1″ admin_label=”section” _builder_version=”4.16″ global_colors_info=”{}” theme_builder_area=”post_content”][et_pb_row admin_label=”row” _builder_version=”4.16″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” global_colors_info=”{}” theme_builder_area=”post_content”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.16″ custom_padding=”|||” global_colors_info=”{}” custom_padding__hover=”|||” theme_builder_area=”post_content”][et_pb_text admin_label=”Text” _builder_version=”4.16″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” global_colors_info=”{}” theme_builder_area=”post_content”]Un gruppo di responsabili di chiesa e appassionati hanno portato a termine un’impresa che unisce forma fisica e missione. La meta? La sede dell’Assemblea della Conferenza Generale in corso a St. Louis, in Missouri
Notizie Avventiste – Un’esplosione di gioia e un profondo senso di soddisfazione hanno accolto l’arrivo del team ciclistico “iwillgoride” al Kiener Plaza Park, nel cuore di St. Louis, in Missouri, nella mattina del 2 luglio. Dopo un’estenuante pedalata di 2.535 miglia (oltre 4.080 chilometri), partita il 30 maggio dalla California, il gruppo ha raggiunto la città che ospita la 62ª Assemblea della Conferenza Generale degli Avventisti del Settimo Giorno, in programma dal 3 al 12 luglio.
Dalla California al cuore degli Stati Uniti
Il viaggio ha condotto i ciclisti da Elmshaven, ultima residenza di Ellen G. White (cofondatrice della Chiesa avventista), situata a St. Helena, in California, fino a San Francisco, proseguendo poi attraverso gli Stati di Nevada, Utah, Arizona, Colorado, Kansas e Missouri. Tra i partecipanti figuravano Anthony Kent, segretario associato dell’Associazione Pastorale presso la sede della Chiesa mondiale; Glenn Townend, presidente della Regione Pacifico del sud, e altri pastori provenienti dall’Australia. Faceva parte del gruppo anche Leland Gray, sedicenne di Chattanooga, in Tennessee.
“Lode a Dio per averli mantenuti tutti in salute!” ha dichiarato il presidente mondiale Ted N. C. Wilson, accolto da applausi mentre dava il benvenuto al gruppo insieme ad altri dirigenti della chiesa. Wilson ha sottolineato non solo l’impresa sportiva, ma anche la forte componente missionaria del viaggio. “Vorrei che vedeste le loro sacche” ha detto il presidente mondiale rivolgendosi a familiari, amici e membri della chiesa presenti. “Contenevano libri e volantini che hanno distribuito lungo il tragitto. Nonostante l’obiettivo fosse arrivare puntuali a St. Louis, non hanno esitato a fermarsi per condividere il meraviglioso messaggio di Dio” ha concluso il past. Wilson.

Un’idea nata durante la pandemia
L’iniziativa delle pedalate missionarie è frutto della visione di Anthony Kent, che durante il periodo della pandemia ha ideato un modo per coniugare il benessere fisico con l’impegno missionario, sfruttando l’attività all’aria aperta. Lungo il percorso, i ciclisti hanno interagito con passanti e commercianti locali in numerosi punti degli Stati Uniti, distribuendo copie del libro Il Gran Conflitto di Ellen G. White e del volume Your Bible and you di Arthur Maxwell. Secondo quanto riferito dalla squadra, l’accoglienza è stata nella maggior parte dei casi calorosa e le persone si sono dimostrate ricettive al messaggio condiviso.
Il progetto si ispira all’esempio dei pionieri dell’evangelizzazione attraverso la letteratura, Phillip Reekie e suo nipote Frederick, che nel 1890 attraversavano in bicicletta le aree più remote dell’Australia per diffondere libri e opuscoli cristiani. Tra coloro che ricevettero la visita di Reekie, ci fu Tom Kent, un agricoltore allora rimasto vedovo da poco, che abbracciò il messaggio avventista e iniziò a trasmettere i nuovi insegnamenti biblici ai propri figli e vicini. Si stima che, a partire dalla famiglia Kent e da altri che aderirono al messaggio nel 1896, oltre 20.000 persone siano state toccate e trasformate. Anthony Kent è uno dei discendenti diretti di quella stessa famiglia.

Un’impresa tutta volontaria
Durante il suo breve intervento al termine della pedalata il 2 luglio scorso, Kent ha sottolineato che l’intero progetto si basa sul volontariato. “Abbiamo usato le nostre ferie, abbiamo pagato vitto, alloggio e ogni altra spesa di tasca nostra, perché l’obiettivo era dare l’esempio” ha dichiarato. Kent ha comunque voluto esprimere gratitudine verso gli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa, tra cui Adventist World Radio, il Dipartimento dei Ministeri per la promozione della Salute della Conferenza Generale, la campagna “10.000 Toes” promossa dalla Regione Pacifico del sud, e alcune realtà imprenditoriali gestite da membri laici.
Come ha spiegato Kent, per la maggior parte dei ciclisti non si trattava della prima esperienza. Il gruppo aveva già percorso in bicicletta la tratta da Washington D.C. a St. Louis in occasione della precedente Assemblea Mondiale del 2022. Il viaggio venne documentato in un filmato realizzato con il sostegno della rivista Adventist Review. Da allora, hanno preso parte a numerose altre iniziative ciclistiche in diverse regioni dell’Australia.
Uno sponsor speciale
Alla fine del viaggio, tra i vari sponsor riportati sull’abbigliamento tecnico dei ciclisti, Kent ha voluto sottolineare una scelta simbolica fatta dal gruppo: sul colletto delle loro divise c’era scritto “Salmo 121 – Alziamo gli occhi verso i monti: da dove ci verrà l’aiuto?”, ha citato Kent.
Il presidente Ted N. C. Wilson ha condiviso il riferimento, aggiungendo: “Senza dubbio, il vostro aiuto e sostegno sono venuti dal Signore. A lui rendiamo lode!”.
[Articolo a cura di Marcos Paseggi, pubblicato su session.adventistreview.org / Tradotto da Rachele Conti]
[Immagini: David B. Sherwin/Adventist Review] [/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]




