I capi religiosi sollecitano il ritiro della proposta di legge che potrebbe limitare il culto e l’autonomia delle chiese. Più di 30 dirigenti di varie denominazioni si sono riuniti presso la Commissione Affari Territoriali del Senato colombiano per un colloquio convocato dal Ministero dell’Interno a Bogotá. Presieduto dal ministro Armando Benedetti e dalla senatrice Lorena […]
I capi religiosi sollecitano il ritiro della proposta di legge che potrebbe limitare il culto e l’autonomia delle chiese.
Più di 30 dirigenti di varie denominazioni si sono riuniti presso la Commissione Affari Territoriali del Senato colombiano per un colloquio convocato dal Ministero dell’Interno a Bogotá.
Presieduto dal ministro Armando Benedetti e dalla senatrice Lorena Ríos, l’incontro del 4 agosto ha riunito le comunità religiose, tra cui la Chiesa avventista, per esprimere preoccupazione sui disegni di legge 057 e 058 che propongono nuove norme fiscali e sanzionatorie sulle chiese, con conseguente impatto negativo sulla libertà religiosa e i servizi sociali forniti.
Jair Flórez, direttore del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa (APLR) dell’Unione avventista della Colombia del nord e delegato al Consiglio Nazionale per la Libertà Religiosa, ha osservato che i disegni di legge proposti sono stati redatti senza la partecipazione delle comunità religiose interessate, minano la loro missione spirituale e il diritto di culto, oltre a cercare di imporre meccanismi di controllo e sanzionatori che comprometterebbero l’autonomia religiosa.
“Ci rechiamo in questi luoghi” ha affermato Flórez “per difendere la libertà di tutti, perché senza libertà religiosa non possiamo predicare il vangelo”.
Ha, quindi, plaudito la volontà espressa dal Ministero dell’Interno di non portare avanti i disegni di legge proposti.

I funzionari del ministero chiederanno ai senatori promotori di ritirare le iniziative, sottolineando che “non si dovrebbe essere multati per aver pregato”, e imporre restrizioni alle chiese sarebbe controproducente.
Sebbene Henry Beltrán, presidente dell’Unione della Colombia del sud e direttore APLR in quel territorio, non fosse presente alla riunione, ha ribadito l’impegno istituzionale della Chiesa avventista in favore della libertà di credo.
“La libertà religiosa è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione colombiana” ha dichiarato Beltrán “Come Chiesa, non solo crediamo in questo diritto, ma lo difendiamo perché garantisce la possibilità di vivere la nostra fede”.
Beltrán ha sottolineato che, in Colombia, la Chiesa avventista partecipa attivamente ai processi legislativi sin dalla Costituzione del 1991, ottenendo importanti sviluppi come il riconoscimento legale dell’osservanza del sabato. Ha anche evidenziato ila recente modifica nelle procedure di esame nazionali, che ora consente agli studenti avventisti di sostenere gli esami ICFES (Istituto colombiano per la valutazione dell’istruzione) in giorni diversi dal sabato.
“Questo è un risultato che celebriamo con gratitudine a Dio” ha affermato.

Per Beltrán, la denominazione continua a essere una voce autorevole nella Tavola Rotonda Nazionale per la Libertà Religiosa, riconosciuta per la sua organizzazione, il rispetto della legge e l’impegno nel servizio.
“Ellen G. White [cofondatrice dalla Chiesa avventista, ndt] ha detto che dobbiamo essere leader nella causa della libertà religiosa. Questo è ciò che ci spinge ogni giorno” ha concluso.
[Fonte: Adventist News Network– ANN. Traduzione a cura di Lina Ferrara, HopeMedia Italia]
[Foto: Jair Flórez e Laura Acosta/Periodismo USC]




