Dalla selezione al risveglio spirituale

GC2025

Redazione HopeMedia Italia
Dalla selezione al risveglio spirituale

Il percorso per portare la musica sul palco principale dell’Assemblea della Conferenza Generale. La musica è uno strumento potente per preparare il cuore, calmare la mente e dare il tono al culto. “La musica è stata creata per uno scopo sacro, per elevare i pensieri a ciò che è puro, nobile e sublime, e per […]

Il percorso per portare la musica sul palco principale dell’Assemblea della Conferenza Generale.

La musica è uno strumento potente per preparare il cuore, calmare la mente e dare il tono al culto. “La musica è stata creata per uno scopo sacro, per elevare i pensieri a ciò che è puro, nobile e sublime, e per risvegliare devozione e gratitudine verso Dio” – E. G. White, Christian Education, p. 62.

Consapevole di questo ruolo sacro, il gruppo che coordina la musica all’Assemblea della Conferenza Generale (CG) prende molto seriamente la propria responsabilità. E mentre le dolci note di voci e strumenti si diffondono nella cupola dell’America’s Center, il cielo sembra avvicinarsi.

Il complesso processo di selezione musicale inizia tre anni prima dell’Assemblea. Un gruppo di esperti lavora con ciascuna delle 13 Divisioni e dei territori collegati per nominare un coordinatore musicale regionale. Questi invita università, accademie, scuole superiori e chiese locali, con talenti musicali, a presentare audizioni. La commissione musicale di Divisione sceglie quindi le esecuzioni da proporre al Comitato musicale della CG per l’esame finale.

Questa commissione valuta l’adeguatezza culturale, la correttezza teologica e l’originalità, dando spazio a cori di bambini, gruppi missionari, composizioni originali o ensemble provenienti da zone del mondo segnate da difficoltà. Gaspar Colón, vicepresidente del Comitato musicale della CG, spiega: “Cerchiamo ispirazione anche nelle espressioni di lode che nascono in luoghi dove la vita è dura”.

Una volta approvato, il brano viene assegnato al luogo della performance: il palco principale, le sale per giovani o bambini, o il Teatro Ferrara, al piano terra del centro congressi. I musicisti selezionati vengono avvisati con largo anticipo per organizzare la partecipazione all’Assemblea. Spesso i gruppi devono raccogliere fondi e chiedere i visti, procedure che richiedono tempo. Il Comitato musicale fornisce lettere di invito utili per facilitare l’ottenimento del visto presso le ambasciate.

Un ulteriore passaggio riguarda l’ufficio legale della Chiesa mondiale, che revisiona ogni canzone, ogni testo e traduzione, compresi gli inni di pubblico dominio, per garantire i diritti legali di trasmissione.
Quando i musicisti arrivano, si registrano presso l’ufficio musicale principale nella Cupola dell’America’s Center, dove ricevono il loro programma.

Lindsey Mills, cantautrice del Colorado, negli Stati Uniti, è alla sua prima partecipazione all’Assemblea. Ha condiviso la sua canzone, A Thousand Fires, sul palco principale dopo le testimonianze del programma Global Total Member Involvement, venerdì sera. Ha raccontato: “Appena arrivi, informi il comitato della tua presenza, devono sapere dove si trovano i loro musicisti! Prenotano le sale prove e organizzano i sound check quando possibile. Poi, quando arriva il momento della tua esibizione, aspetti dietro le quinte fino al tuo turno, così sei pronta a salire sul palco”. La sua emozione nel trasmettere il messaggio attraverso la musica era palpabile.

Possiamo affermare con fiducia che ogni solista, gruppo o strumentista condivide lo stesso entusiasmo mentre si prepara a elevare e “risvegliare nel cuore la devozione e la gratitudine verso Dio” durante la sessantaduesima Assemblea della Conferenza Generale.

[Fonte: Beth Thomas su Adventist Review. Traduzione di Rachele Conti, Il Messaggero Avventista ]
[Foto: David B. Sherwin, Seth Shaffer, Andreea Epistatu, Nathaniel Reid/Adventist Review] 


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