Paolo Todaro – Sabato 7 giugno, nella Sala consiliare del Comune di Pescara, si è svolto, per la prima volta, un incontro interreligioso. I diversi partecipanti hanno sottolineato l’importanza del dialogo per conoscersi, dell’incontro per capirsi, dell’amore per collaborare. L’orgoglio denominazionale e i pregiudizi nei confronti degli “altri” hanno creato e creano barriere, conflitti, discriminazioni […]
Paolo Todaro – Sabato 7 giugno, nella Sala consiliare del Comune di Pescara, si è svolto, per la prima volta, un incontro interreligioso. I diversi partecipanti hanno sottolineato l’importanza del dialogo per conoscersi, dell’incontro per capirsi, dell’amore per collaborare.
L’orgoglio denominazionale e i pregiudizi nei confronti degli “altri” hanno creato e creano barriere, conflitti, discriminazioni e guerre tra gruppi religiosi e sociali diversi. Il dialogo onesto, l’incontro amicale, la collaborazione costruttiva, sono le vie per la pace che il vangelo indica con chiarezza (cfr. Matteo 25) e che lo Spirito di Cristo aiuta a percorrere (cfr. Atti 1 e 2; Giovanni 14, 15 e16) sia per gli individui sia per la comunità.

Tali vie non sono agevoli ma sono le uniche comandate dal Principe della pace: “Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose, stando ancora con voi; ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto. Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti… Nel mondo avrete tribolazione, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo” (Giovanni 14:24-27; 16:33).

La stessa Sala consiliare gremitissima aveva ospitato, anni fa, il dott. Patch Adams. Gli fu chiesto il segreto del suo ottimismo. Rispose: “Mia madre mi ha inondato con un fiume di amore”.
Quando il potere dell’amore sostituirà l’amore del potere, allora la pace sarà possibile.
Nel momento conclusivo è stato dato libero spazio ad alcune preghiere spontanee dei presenti e alla recita comune del Padre nostro.

[Foto: Mirella Camperchioli]




