Nella Bibbia si fa riferimento essenzialmente all’assemblea religiosa. Il termine ebraico qahal, che rimanda all’idea della «convocazione», viene tradotto in greco con il…

Nella Bibbia si fa riferimento essenzialmente all’assemblea religiosa. Il termine ebraico qahal, che rimanda all’idea della «convocazione», viene tradotto in greco con il sostantivo ekklesia, composto dalla preposizione ek «da» e klesis «chiamato», da cui deriva l’italiano «chiesa». Il termine e il verbo relativo ricorrono nel Nuovo Testamento 114 volte, ma solo due volte nei vangeli (Mt 16:18 e 18:17).
L’assemblea dei fedeli costituisce in pratica il raggruppamento di coloro che sono stati chiamati a uscire dalle proprie case, dal mondo o dal modo egoistico di pensare, per far parte della famiglia di Dio unita intorno alla signoria di Cristo. L’ekklesia, quindi, è l’evento nuovo che esprime la nuova creazione di Dio, l’ordine escatologico della salvezza e, di conseguenza, il popolo di Dio (1 Cor 1:2; 11:16-22, 2 Cor 1:1; Gal 1:13; 1 Ts 2:14; 2 Ts 1:4). Paolo, invece, per definire meglio il concetto di chiesa, ricorre alla similitudine del «corpo» (Rm 12:1-8; 1 Cor 12:12-27).




