A testimoniare le origini della denominazione, rimane un piccolo edificio, chiuso da assi di legno, a Fournier, nel nord del Paese, dove un tempo i pionieri avventisti si riunivano per pregare. In occasione dell’anniversario, è stato inaugurato un nuovo luogo di culto. Una buona notizia arriva da un Paese segnato dalla crisi politica e dall’insicurezza. […]
A testimoniare le origini della denominazione, rimane un piccolo edificio, chiuso da assi di legno, a Fournier, nel nord del Paese, dove un tempo i pionieri avventisti si riunivano per pregare. In occasione dell’anniversario, è stato inaugurato un nuovo luogo di culto.
Una buona notizia arriva da un Paese segnato dalla crisi politica e dall’insicurezza. Con il tema “Trasmettere la testimonianza alla prossima generazione”, il Museo dell’Avventismo di Haiti ha celebrato i 120 anni di presenza della denominazione sull’isola, il 15 e 16 agosto, con programmi e conferenze speciali, culminati nell’inaugurazione della 120esima chiesa, nel campus dell’Università avventista di Haiti (UNAH), .
Il direttore del museo, Jean Carmy Félixon, ha raccontato come, il 15 agosto del 1905, “un gruppo di fratelli e sorelle nella fede si riunì e decise di prendere posizione ufficialmente sul sabato. Firmarono un documento e quell’atto segnò l’esistenza ufficiale della Chiesa Avventista del Settimo Giorno ad Haiti. Dal 1905 al 2025, sono trascorsi 120 anni di proclamazione del messaggio dei tre angeli (di Apocalisse 14), e di servizio alla collettività. I fondatori di questa comunità di fede non avevano idea di quanto si sarebbe diffusa”.

Secondo Gélin Samuel, segretario della Missione del nord di Haiti, il messaggio del 1905 ha ispirato “uno stile di vita, uno spirito di missione da compiere e la beata speranza”. Ha poi aggiunto: “Centoventi anni dopo, siamo qui per riflettere, meditare e valutare”.
Nel suo intervento, il rettore dell’UNAH, Edmond Sénèque, ha parlato della missione della denominazione e sottolineato l’importanza di ricordare l’esperienza dei pionieri.
“Quando guardiamo indietro, comprendiamo il nostro senso di appartenenza a questa chiesa” ha affermato “Così, saremo pronti a guardare avanti, perché quel senso di appartenenza ci spingerà verso la missione”.
Per Sénèque, il piccolo edificio di Fournier, dove si riunì la prima comunità avventista di Haiti, è cruciale per la vita dell’avventismo nel Paese, perché “radicata nella profonda convinzione del messaggio biblico”.

Ad Haiti, la chiesa avventista nacque sotto la guida del predicatore metodista Michel Nord Isaac il 15 agosto 1905, dopo aver ricevuto un pacco di libri missionari inviati al porto di Cap-Haïtien, nella parte settentrionale del Paese.
Nel 1907, gli avventisti erano 60, su una popolazione di 900.000 abitanti. Oggi, sono più di 500.000, su una popolazione di circa 11 milioni di residenti.
Durante le celebrazioni, è stata ufficialmente inaugurata la 120esima chiesa. Si trova nel campus dell’UNAH a Gonaïves.
“Proprio come 120 anni fa, è stata fondata una chiesa per commemorare ciò che Dio ha fatto e per sottolineare l’importanza di dare priorità alla missione” hanno concluso i dirigenti.
[Fonte: Adventist News Network-ANN. Traduzione e adattamento: Lina Ferrara, HopeMedia Italia]
[Foto: Università avventista di Haiti]




