Piccole azioni possono educare le nuove generazioni a prendersi cura del creato, opera di Dio. Cuca Lapalma – Di recente, a casa, abbiamo avuto una conversazione interessante. Un uccellino ha fatto il nido su una delle piante del giardino e mio figlio di 13 anni era curioso: “Mamma, se camminiamo troppo lì intorno, se ne […]
Piccole azioni possono educare le nuove generazioni a prendersi cura del creato, opera di Dio.
Cuca Lapalma – Di recente, a casa, abbiamo avuto una conversazione interessante. Un uccellino ha fatto il nido su una delle piante del giardino e mio figlio di 13 anni era curioso: “Mamma, se camminiamo troppo lì intorno, se ne andrà e abbandonerà i suoi piccoli?”. La sua preoccupazione mi ha fatto riflettere su come il rispetto per la natura possa (e debba) essere parte della crescita spirituale dei nostri figli.
Ogni giorno abbiamo l’opportunità di ricordare che prendersi cura del pianeta è un atto di fede e obbedienza. Dio ci ha affidato la terra come dono e responsabilità. Secondo Genesi 2:15, gli esseri umani furono posti nel giardino per “coltivarlo e custodirlo”. Questo significa che siamo custodi del creato.
Purtroppo, viviamo in un’epoca in cui il consumismo dilagante e gli sprechi hanno soffocato la sensibilità ecologica. Ma, in quanto cristiani, siamo chiamati a vivere in modo diverso. Come genitori, abbiamo la missione di insegnare ai nostri figli, fin dalla tenera età, che prendersi cura della natura fa parte della gestione cristiana: uno stile di vita che riconosce Dio come creatore e sostenitore di tutte le cose.
Coerenza tra dire e fare
Spesso insegniamo con le parole, ma neghiamo con i fatti. Gettare la spazzatura dal finestrino dell’auto, lasciare la luce accesa inutilmente, sprecare cibo o usare eccessivamente i sacchetti di plastica sono comportamenti comuni tra gli adulti, che contraddicono la cura per il creato, opera di Dio. Allo stesso modo, ignorare la raccolta differenziata o trattare gli animali con indifferenza rivelano una gestione incoerente. Bambini e adolescenti osservano tutto questo con attenzione.
Quando diciamo che è importante prendersi cura del pianeta, ma le nostre azioni dimostrano che non è così, finiamo per insegnare il contrario di ciò che desideriamo. È importante ricordare: l’educazione ambientale inizia con il nostro esempio, anche nei più piccoli dettagli.
Alcune idee
Oltre all’esempio, che è sempre il punto di partenza più efficace, possiamo considerare altri modi per insegnare ai nostri figli a prendersi cura dell’ambiente con consapevolezza e determinazione. Ecco alcune idee pratiche che possono essere applicate nella vita familiare quotidiana.
Associate la Bibbia alla natura. Leggete con loro testi biblici come, ad esempio: “Al Signore appartiene la terra e tutto quel che è in essa, il mondo e i suoi abitanti” (Salmo 24:1). Spiegate che tutto appartiene a Dio, non a noi. Altri testi correlati possono essere: Salmo 104:24; Romani 1:20; Genesi 1:31.

Riflettete con loro su ciò che vedono e su ciò che sperimentano. Viviamo in un’epoca in cui bambini e adolescenti sono costantemente esposti a brevi video (film, cortometraggi, storie) che mostrano ciò che fanno gli altri, sia cose buone sia comportamenti irresponsabili. Spesso questi contenuti presentano sfide rischiose, maltrattamenti sugli animali, spreco alimentare o comportamenti distruttivi per l’ambiente. Altre volte, mostrano azioni stimolanti come salvataggi di animali, riciclo creativo o progetti di salvaguardia della natura. Questi video sono ottimi spunti per conversazioni importanti.
Invece di proibire o criticare ciò che guardano, i genitori possono sfruttare questi momenti per riflettere con i propri figli e dire: “Pensi che questo rispetti la creazione di Dio?”. Oppure: “Come ti sentiresti se qualcuno facesse la stessa cosa al tuo cane o al tuo gatto?”. Queste domande aiutano a sviluppare consapevolezza critica ed empatia.
Allo stesso modo, semplici attività quotidiane, come una passeggiata all’aperto, un picnic al parco, prendersi cura di una pianta o osservare un nido d’uccello, sono opportunità per insegnare scelte consapevoli, rispetto per la vita e responsabilità in quanto figli di Dio. La natura, se osservata attentamente, diventa un eccellente libro di testo spirituale.
Pregate per il creato. Includere questo argomento nelle preghiere in famiglia dimostra che è importante per Dio. Pregate con gratitudine per la natura e chiedete la saggezza necessaria per prendervene cura.
Realizzate progetti pratici. Coltivare un orto in casa (anche in vaso), riutilizzare materiali per creare giocattoli o oggetti utili, separare i rifiuti riciclabili con i bambini e riportare la bellezza della natura in un diario della creazione da scrivere insieme sono modi pratici per sviluppare responsabilità e consapevolezza ecologica.
Potreste anche proporre una “giornata senza sprechi” in famiglia, organizzare pulizie negli spazi pubblici, piantare alberi o promuovere piccoli progetti di cura ambientale in chiesa. Queste attività dimostrano che la protezione del creato è concreta e accessibile, e può essere vissuta con gioia e determinazione.
Prendersi cura della natura
La scrittrice Ellen G. White ci ricorda che “Dio vorrebbe che i suoi figli apprezzassero il creato e si rallegrassero per la bellezza e la semplicità della natura che arricchisce il mondo che ci circonda” – La via migliore, p. 85.
Nel suo libro Consejos para la Iglesia, afferma inoltre che: “Nulla di ciò che si può utilizzare deve essere scartato. Ciò richiede saggezza, pianificazione e cura costante. Mi è stato fatto notare che l’incapacità di risparmiare sulle piccole cose è uno dei motivi per cui così tante famiglie sono in difficoltà” – p. 275.
Prendersi cura del pianeta è più di un dovere ecologico. È un atto spirituale di gratitudine e riverenza. Se trasmettiamo questo concetto ai nostri figli, formeremo una generazione capace di capire che ogni scelta conta e che la gestione cristiana della vita (la Chiesa avventista ha un dipartimento con questo nome, ndt) non si limita alle finanze, ma include ogni cura per ciò che appartiene al Signore.
Cosa ne dite di iniziare oggi stesso una nuova pratica familiare per vivere questa verità in modo concreto e spirituale?
(Cuca Lapalma è laureata in psicopedagogia e lettere; gestisce il sito web Adventprint che propone risorse digitali per animatrici e animatori della Scuola del Sabato dei bambini della Chiesa avventista in Sudamerica)
[Fonte: noticias.adventistas.org/es. Traduzione: L. Ferrara]
[Immagine: pixabay.com]




