Uno sguardo alla realtà del Paese nordico. Missione, attenzione ai giovani e ai bisogni dei migranti, partecipazione attiva dei membri. Le comunità si riattivano dopo lo stop della pandemia. La chiesa avventista è una realtà globale, e conoscere le esperienze di comunità lontane geograficamente è sempre motivo di interesse. In un articolo pubblicato sul sito […]
Uno sguardo alla realtà del Paese nordico. Missione, attenzione ai giovani e ai bisogni dei migranti, partecipazione attiva dei membri. Le comunità si riattivano dopo lo stop della pandemia.
La chiesa avventista è una realtà globale, e conoscere le esperienze di comunità lontane geograficamente è sempre motivo di interesse. In un articolo pubblicato sul sito della Regione transeuropea qui, a cura di May Anette Tallini, sono raccolti alcuni dati recenti sulla situazione in Norvegia. Emerge che le comunità avventiste del Paese nordico registrano una crescita costante nel numero dei membri.
I dati presentati al comitato esecutivo dell’Unione avventista norvegese a marzo, indicano che il totale dei membri oggi è superiore di 16 unità rispetto a dieci anni fa e di 103 in confronto a quattro anni fa. Alla fine del 2025, i membri sono complessivamente 4.572. Quello che conta è l’andamento positivo che testimonia “un rinnovato interesse per la fede e l’impegno continuo delle chiese locali nell’annuncio, nel lavoro con i giovani e nel coinvolgimento attivo dei membri dopo il calo durante la pandemia di Covid-19” spiegano i responsabili della denominazione.
La crescita tra l’altro riguarda l’intero Paese, da Vadsø, nell’estremo nord, fino a Kristiansand, a sud.



Victor Marley, presidente dell’Unione norvegese, ha dichiarato che i risultati riflettono la dedizione nel tempo delle comunità locali: “Ringraziamo Dio per aver benedetto la chiesa in Norvegia. Molti membri hanno mostrato grande attenzione nell’accogliere i migranti che Dio ha condotto tra noi. Il coinvolgimento di tutti i membri non è solo uno slogan, ma un principio che genera vita e crescita nella chiesa”.
Negli ultimi dieci anni, la chiesa ha avviato anche una nuova comunità e riattivato un’altra, aperto due negozi dell’usato, sviluppato diverse iniziative in piccoli gruppi. Attività che hanno contribuito a rafforzare il legame con il territorio e a sostenere la missione.
“Quando si parla di crescita, non dovremmo contare solo i battesimi, ma piuttosto quante persone sono coinvolte”, ha affermato Claes Lundström, che coordina le comunità della Norvegia orientale.
[Foto: Daniela Halvorsen]




