Parlamento del Perù vota il riposo sabbatico come “giorno non lavorativo retribuito”

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Redazione HopeMedia Italia
Parlamento del Perù vota il riposo sabbatico come “giorno non lavorativo retribuito”

Distribuite copie del libro La via migliore agli onorevoli presenti in aula. Il Congresso della Repubblica del Perù ha approvato, alla prima votazione, il disegno di legge 4610 che propone di riconoscere il sabato come giorno non lavorativo retribuito ai dipendenti la cui fede lo richiede per il riposo e il culto. Il disegno di […]

Distribuite copie del libro La via migliore agli onorevoli presenti in aula.

Il Congresso della Repubblica del Perù ha approvato, alla prima votazione, il disegno di legge 4610 che propone di riconoscere il sabato come giorno non lavorativo retribuito ai dipendenti la cui fede lo richiede per il riposo e il culto. Il disegno di legge (ddl) è passato il 20 novembre, con 68 voti a favore, 2 contrari e 19 astensioni. Si tratta di un passo avanti significativo nella difesa del diritto alla libertà religiosa e di coscienza nel Paese sudamericano.

L’iniziativa, derivata dal ddl 4610/2022-CR, garantisce ai lavoratori la possibilità di vivere la propria fede senza compromettere il loro impiego. Inoltre, le ore sabbatiche non lavorate dovranno essere retribuite nei dieci giorni successivi, o secondo quanto stabilito dal datore di lavoro. Il documento specifica che non saranno valide le clausole contrattuali che generano discriminazione per motivi religiosi.

La via migliore ai parlamentari
Pochi minuti prima dell’inizio della seduta, Edgardo Muguerza, direttore del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa dell’Unione avventista nord-peruviana (UPN), ha consegnato alcune copie del libro La via migliore al gruppo del deputato Juan Burgos che ha presentato il ddl. L’on. Burgos ha preso personalmente i libri e li ha distribuiti tra i parlamentari presenti in aula, un gesto che ha favorito un’atmosfera di vicinanza spirituale in una giornata fondamentale per il dibattito legislativo.

La via migliore, opera scritta da Ellen G. White e pubblicata per la prima volta nel 1892, ha permesso a milioni di lettori di approfondire la propria fede e il rapporto con Dio.

Una pietra miliare della libertà religiosa nel Paese
Per la Chiesa avventista, questo voto positivo rappresenta un momento davvero importante.
“Si tratta di un passo da gigante nella difesa del diritto alla libertà religiosa” ha sottolineato Muguerza “Un diritto costituzionale che protegge la coscienza, la fede e l’identità spirituale di migliaia di famiglie peruviane. Sebbene i processi legislativi seguano il loro corso, i tempi di Dio sono sempre perfetti. Il Signore guida la storia, apre le strade e permette alla giustizia di avanzare al momento giusto”.

La prima approvazione del ddl 4610 è motivo di gratitudine per i numerosi credenti che osservano il sabato come giorno sacro, ed è il risultato di molti anni di impegno a favore della libertà religiosa nel Paese. Il past. Daniel Montalván, presidente dell’UPN, ha invitato i membri di chiesa a rimanere uniti e in preghiera.
“Confidiamo nel Signore, certi che continuerà a guidarci in questo cammino con la stessa fedeltà con cui ha aperto le porte in passato e fino a oggi” ha affermato.

Iter legislativo
L’approvazione del 20 novembre ha dato il via all’iter legislativo del ddl che dovrà essere sottoposto a una seconda votazione. Se nuovamente approvato, sarà trasmesso al potere esecutivo per la promulgazione o per eventuali osservazioni. La Chiesa avventista continuerà ad accompagnare questo processo con la preghiera, confidando nella guida di Dio in ogni fase.

Jaime Vilcapoma

[Foto e fonte: Noticias Adventistas sudamericana. Traduzione e adattamento: Lina Ferrara] 


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