Radicati nel passato, impegnati nel presente, con lo sguardo rivolto al futuro

GC2025

Redazione HopeMedia Italia
Radicati nel passato, impegnati nel presente, con lo sguardo rivolto al futuro

Mário Brito ha presentato il rapporto della Divisione intereuropea all’Assemblea di St. Louis, e ha passato il testimone a Barna Magiarosy. Notizie Avventiste – Il 7 luglio è stata una giornata memorabile alla 62ª Assemblea Mondiale della Chiesa avventista. La Divisione intereuropea ha presentato il suo rapporto. Erano le 20.20 di lunedì sera quando il […]

Mário Brito ha presentato il rapporto della Divisione intereuropea all’Assemblea di St. Louis, e ha passato il testimone a Barna Magiarosy.

Notizie Avventiste – Il 7 luglio è stata una giornata memorabile alla 62ª Assemblea Mondiale della Chiesa avventista. La Divisione intereuropea ha presentato il suo rapporto. Erano le 20.20 di lunedì sera quando il segretario associato per il settore EUD, Claude Richli, ha chiamato sul palco il presidente EUD uscente, Mário Brito, e il presidente EUD fresco di nomina, Barna Magiarosy, in una cerimonia caratterizzata dalla continuità istituzionale e dal calore della comunione cristiana.

Il rapporto EUD
Mário Brito ha esordito spiegando il concetto alla base del rapporto EUD: i 150 anni di storia della missione in Europa.

Una Divisione variegata e dinamica
La Divisione intereuropea (EUD) della Chiesa Avventista del Settimo Giorno è una parte dinamica e multiculturale del movimento avventista globale. Con sede a Berna, in Svizzera, sovrintende al lavoro della denominazione in 20 Paesi europei del centro, ovest e sud, quali Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Gibilterra, Santa Sede, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Portogallo, Romania, San Marino, Slovacchia, Spagna e Svizzera. La popolazione complessiva di questi territori supera i 345 milioni di persone.

Con circa 185.000 membri battezzati che si riuniscono in 2.519 chiese e 563 gruppi, l’EUD è uno straordinario mosaico di lingue e culture, amministrato da sei Unioni di Federazioni e cinque Unioni di chiese, che garantiscono la dirigenza e una missione contestualizzata a livello locale.

La Divisione e le sue Unioni sostengono diverse istituzioni, tra cui 11 case editrici, 8 centri media, 27 Istituti di cura e 121 Istituti scolastici, dagli asili nido alle università. Tra queste, L’EUD gestisce direttamente l’Università di Friedensau in Germania, il Campus Adventiste du Salève in Francia, la Clinique La Lignière in Svizzera, la Casa Editrice Safeliz in Spagna e HopeMedia Europe in Germania. Questa rete è il palcoscenico di programmi di evangelizzazione, istruzione, salute e comunicazione, che promuovono la missione della Chiesa in tutto il continente.

Un’eredità nella storia: 150 anni di missione in Europa
Le radici della Chiesa avventista in Europa risalgono al XIX secolo. Il messaggio avventista raggiunse per la prima volta il vecchio continente grazie all’impegno del missionario Michael B. Czechowski, un sacerdote cattolico polacco che si convertì all’avventismo e portò il vangelo in Svizzera negli anni ’60 dell’Ottocento.

Nel 1874, John N. Andrews fu il primo missionario inviato dalla Conferenza Generale della Chiesa. Arrivò in Svizzera e gettò solide basi per la costruzione di istituzioni e per l’evangelizzazione. I primi anni furono caratterizzati da un intenso lavoro missionario, nonostante le pressioni governative e delle chiese di Stato e maggioritarie. Successivamente si svilupparono le istituzioni primarie, come le case editrici e le scuole, seguite dall’espansione dei Ministeri per la promozione della Salute.

Nel corso del tempo, la Chiesa avventista europea ha vissuto guerre, rivoluzioni, persecuzioni religiose e, molto spesso, un laicismo aggressivo. Nonostante le sfide, la denominazione ha continuato ad andare avanti e a condividere il messaggio biblico di cura per gli altri e di speranza in Cristo.

Con i suoi 150 anni di attività avventista in Europa, l’EUD riflette ancora lo spirito pionieristico di quei primi missionari, ma con la sensibilità culturale e le esigenze spirituali della società moderna.

Visione strategica 2022-2025: “Andrò a raggiungere il mondo”
Il piano strategico della Divisione intereuropea, in linea con quello della Chiesa mondiale, “Andrò”, articola visione e missione chiare e contestualizzate. La strategia ruota attorno a quattro aree fondamentali:
a. Crescita nello Spirito: “Alla ricerca di Dio”. Questa enfasi stimola lo sviluppo spirituale dell’individuo, della famiglia e della comunità. Invita a una maggiore partecipazione allo studio della Bibbia, alla preghiera e al culto, e conduce a una vita spirituale dinamica che ha effetto sugli altri.
b. Crescita nelle relazioni: “Alla ricerca di Dio”. Obiettivo primario è creare un clima ecclesiale positivo, in cui le chiese locali sono invitate a costruire forti legami relazionali, a sostenere il benessere emotivo e a mantenere una cultura del servizio e della compassione reciproca.
c Crescita nella missione: “Alla ricerca di Dio”. Questa fase mira a dare energia alla missione come stile di vita. Il programma pone l’accento sulla testimonianza nelle città, la fondazione di nuove chiese, la missione digitale e l’evangelizzazione creativa, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani e dei membri laici. Piani innovativi, come i programmi missionari speciali delle Unioni, l’apertura di centri di speranza nelle città e i progetti digitali, sono i cardini di questa strategia.
d. Crescita della dirigenza: “Andare oltre con Dio”. Lo sviluppo della dirigenza è incluso nella missione sostenibile. L’EUD investe nella formazione di pastori e dirigenti laici affinché abbiano una visione, siano resilienti e orientati alla missione; li prepara a guidare la chiesa in un ambiente plurale, spesso secolare.

Il piano richiede anche la collaborazione tra i dipartimenti a livello locale. Le risorse e i materiali vengono sviluppati in consultazione con i dirigenti d’Unione per rispondere alle esigenze espresse dalle comunità locali, in particolare per evitare che i membri lascino la denominazione e per quanto riguarda il discepolato e la testimonianza pubblica.

Principali attività e iniziative missionarie
Dal 2022 al 2025, la Divisione intereuropea ha sviluppato una serie di importanti iniziative su evangelizzazione, media, istruzione, salute, giovani e impegno nella società. Di seguito sono riportati alcuni punti salienti.

1. Evangelizzazione e sviluppo della Chiesa
Nonostante il diffondersi crescente del secolarismo in Europa, la Divisione intereuropea continua a promuovere l’opera missionaria. Al momento, l’EUD supporta 88 progetti nel suo territorio, tra cui i 24 di Missione Globale e i 41 a livello di Unioni.

Un fondamento di questo approccio è la creazione di centri di speranza nelle città, già presenti in otto località. Sono centri comunitari multifunzionali che offrono servizi come l’educazione alla salute, l’insegnamento della lingua e lo studio della Bibbia. Questi centri rispondono alle esigenze locali, fungendo sia da centri di servizio che da portali spirituali.

I progetti “His Hands”, presenti in otto regioni, sono iniziative di volontariato rivolte alla collettività, che incoraggiano i membri di chiesa ad aiutare il prossimo con atti di servizio e assistenza sociale. Queste iniziative hanno creato solidi ponti di fiducia tra la chiesa e la collettività in generale, aprendo spesso le porte a conversazioni spirituali e studi biblici.

Cinque progetti dei media per la missione amplificano ulteriormente la testimonianza con l’utilizzo di piattaforme contemporanee per diffondere la speranza sui media digitali e radiotelevisivi.

Questa strategia olistica esprime l’intento dell’EUD di inserire la missione nella vita di tutti i giorni e di incontrare le persone lì dove si trovano: fisicamente, emotivamente e spiritualmente. Tramite attività sociali, di istruzione, di testimonianza ubana e di evangelizzazione digitale, l’EUD continua a dare priorità all’annuncio del vangelo in un’Europa pluralista. Invita anche i membri e le istituzioni a essere lungimiranti, flessibili e saldamente radicati nella missione di amore e trasformazione di Cristo.

2. Missione dei media e discepolato digitale
Consapevole del potere di cambiamento delle piattaforme digitali, l’EUD attribuisce un’elevata priorità ai media in quanto strumenti missionari per raggiungere le persone che potrebbero non mettere mai piede in una chiesa. Attraverso le collaborazioni con HopeMedia Europa e otto centri locali, la chiesa sviluppa contenuti che coinvolgono la cultura digitale contemporanea.

Uno degli spazi importanti di questa strategia è il GAiN Europa, che è diventato un centro per professionisti dei media, direttori delle Comunicazioni, coordinatori dei Ministeri Personali, responsabili dell’editoria, animatori dei giovani e missionari digitali. GAiN Europa sviluppa collaborazioni che consentono ai leader di utilizzare le nuove tecnologie e le risorse media per la missione.

Negli ultimi anni, GAiN Europa si è concentrato in particolare sulla preparazione di giovani influencer per Gesù, rendendoli capaci di essere discepoli digitali che utilizzano le loro piattaforme per condividere fede, speranza e compassione. Gli eventi includono workshop, laboratori di idee e networking che mettono in contatto i creativi con progetti orientati alla missione. La crescita da 186 partecipanti a Bucarest (2022) a 295 a Budva (2024) rivela l’aumento dell’interesse e del coinvolgimento dei ministeri locali, provenienti da EUD e TED (Divisione transeuropea).

Il progetto di collaborazione dei media a livello globale (Global Media Collaborative Initiative), ex progetto della rete dei media (Media Network Project), ora sotto la guida e il supporto della Conferenza Generale, è un’iniziativa di cooperazione avviata da EUD, TED e HopeMedia Europa nel 2016, che riunisce una rete crescente di Divisioni e centri media di tutto il mondo, impegnati in attività missionarie. Da “Papà” a “Scopo”, l’ultimo progetto di produzione, sono stati realizzate numerosi materiali multimediali sui diversi argomenti prodotti e rivolti a un vasto pubblico nel mondo.

3. Educazione avventista: plasmare le menti, plasmare la missione
L’istruzione rimane un pilastro del mandato dell’EUD che sul suo territorio conta 121 scuole avventiste, di cui 83 asili e scuole primarie, 28 scuole secondarie, 3 corsi di formazione per operatori e 7 università. Queste scuole non sono solo istituzioni di apprendimento accademico, ma centri di missione, strettamente integrati nelle chiese e nelle comunità locali.

In una regione in cui l’istruzione pubblica è gratuita e spesso di alta qualità, le scuole avventiste offrono qualcosa di unico e prezioso: una comunità aperta e accogliente che incoraggia studenti e insegnanti a incontrare Gesù. Questa solida base spirituale, combinata con la qualità accademica, ha reso molte di queste istituzioni scolastiche dei centri di speranza. Sono sempre più numerose le scuole aperte nelle città dove il potenziale missionario è maggiore.

Un esempio significativo è quello di Bucarest, in Romania, dove la vecchia chiesa del “Labirinto” è stata ristrutturata e trasformata in una nuova scuola. L’aula magna è diventata il luogo dei servizi religiosi sabbatici della chiesa locale, a simboleggiare la fusione tra istruzione e redenzione.

4. Ministeri per la promozione della Salute
L’attenzione alla salute offre tante opportunità alla missione nelle culture secolarizzate. Le 27 istituzioni sanitarie della Divisione (ospedali, cliniche, centri per la vita) offrono cure e assistenza incentrate su Cristo, e sono luoghi di speranza nelle loro comunità. L’EUD promuove l’educazione a uno stile di vita sano e la prevenzione, con programmi di benessere, SalutExpò e seminari. Il messaggio della salute olistica trova grande riscontro tra i cittadini europei e offre una testimonianza moderna e compassionevole della fede avventista.

La Clinique La Lignière, in Svizzera, in funzione da oltre 115 anni, è un classico esempio di questa missione. Si è evoluta in un’istituzione integrata, che si occupa delle necessità fisiche, psicologiche, sociali e spirituali. La recente apertura di una succursale a Losanna testimonia l’enfasi posta sulla guarigione completa e l’investimento della Divisione nel suo sviluppo.

Anche l’Ospedale Waldfriede di Berlino pone al centro la dignità, la responsabilità personale e l’assistenza spirituale. Ai pazienti viene proposta una filosofia di vita sana e di guarigione redentiva, fondata sulla relazione con Dio.

Importanza è stata data alla formazione e all’aggiornamento dei sanitari avventisti. Incontri come il Congresso Vita Salus Lifestyle Center a Coimbra, in Portogallo, hanno registrato oltre 220 partecipanti da tutto il mondo; il che dimostra quanto il modello di divulgazione sanitaria dell’EUD affascini le persone ovunque, aprendo opportunità di missione.

5. Coinvolgimento nella società e canali di testimonianza
L’impegno nella società è un pilastro della testimonianza dell’EUD. Insieme all’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (ADRA), la Chiesa ha risposto rapidamente alle crisi umanitarie, come ad esempio la guerra in Ucraina. In tutta la Divisione, le comunità avventiste locali, le scuole e i centri sanitari hanno unito le forze con ADRA per offrire rifugio ai profughi, distribuire aiuti e portare speranza. Giovani e anziani hanno reso le chiese dei centri di accoglienza e di ministero pratico.

La Divisione esprime il suo impegno in favore della libertà religiosa con un forte sostegno alle iniziative del Dipartimento APLR. L’EUD difende la libertà di coscienza in collaborazione con l’Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa (AIDLR). Le attività principali comprendono forum internazionali, ad esempio il simposio AIDLR del 2023 sulla libertà di espressione religiosa, con la presenza di oltre 80 esperti internazionali; e il forum “Fede per i diritti” in collaborazione con le Nazioni Unite e l’Università di Coimbra, nel 2024.

In presenza di norme sociali mutevoli, la Chiesa risponde anche alle sfide ai valori biblici in modo inequivocabilmente cortese. Un esempio è la Conferenza biblica sulla sessualità del 2024, tenutasi nella città bulgara di Plovdiv, in cui i leader della Chiesa hanno riaffermato i principi biblici e sottolineato l’amore incondizionato. Queste iniziative rafforzano la determinazione dell’EUD a farsi portavoce dei principi biblici e di coscienza, nonché promotrice di guarigione e giustizia in un mondo sempre più complesso.

6. Ministeri in favore della Gioventù e attività scout
In un continente n fase di invecchiamento demografico, la passione e la dedizione dei giovani sono raggi di speranza. Con un’energia contagiosa e l’entusiasmo per la missione, i giovani rimodellano l’attività della Chiesa avventista in Europa con progetti innovativi e un vivace impegno missionario.

Negli ultimi 50 anni, il Dipartimento dei Ministeri per la Gioventù dell’EUD si è concentrato sulla preparazione dei giovani al servizio, sullo sviluppo del loro rapporto con Dio e sulla creazione di relazioni solide, in modo che possano gettare le basi per progetti di impatto sociale.

Uno di questi è AMiCUS Romania, con oltre 1.000 studenti e professionisti in 13 centri universitari. Questo ministero promuove il volontariato, l’auto-miglioramento e le attività civiche, portando speranza e cambiamento nelle comunità. In Germania, “1 anno per Gesù” è un’esperienza di discepolato creativo in cui i giovani svolgono un anno di servizio missionario e comunitario. Questo li prepara alla missione durante la vita e lascia un’eredità sociale duratura. “Next Meet”, dalla Spagna, risponde ai bisogni reali delle comunità, attraverso un’attività di testimonianza creativa, che ha un’influenza duratura sulle comunità all’estero.

Al Camporee EUD degli scout Esploratori, tenuto nel 2023 a Friedensau, in Germania, hanno partecipato oltre 2.700 adolescenti provenienti da 14 Paesi. Ci sono stati momenti di culto, studio della Bibbia, dialogo interculturale e formazione del carattere. Si è trattato di un evento di portata eccezionale, che ha dato a ragazzi e ragazze la possibilità di far propria la fede e la missione.

La missione in un’Europa che cambia
La Divisione intereuropea si trova al crocevia tra storia e innovazione, in occasione della commemorazione dei 150 anni di missione. Preserviamo il nostro passato, basato sull’impegno missionario personale e istituzionale, mentre abbracciamo con coraggio le sfide odierne: secolarismo, diversità e digitalizzazione.

Guidata dalla sua visione e alimentata dallo Spirito Santo, l’EUD rimane una testimonianza vivente dell’amore di Dio in Europa. Sia che si tratti di predicare, portare guarigione, insegnare o svolgere un ministero, la Divisione è fermamente impegnata nella sua missione di proclamare il vangelo eterno con chiarezza, compassione e speranza, desiderosa di comunicarlo “a quelli che abitano sulla terra, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo” (Apocalisse 14:6).

Lla storia della Chiesa avventista in Europa non è ancora conclusa. La Divisione intereuropea va avanti, con fede e perseveranza, radicata nel passato, in sintonia con il presente, protesa verso l’eternità.

[Foto: Nikolay Stoykov /Adventist Media Exchange. Fonte: EUD. Traduzione: Lina Ferrara, HopeMedia Italia] 


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