Rendere possibile l’impossibile: la missione in Medio Oriente e Nord Africa

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Rendere possibile l’impossibile: la missione in Medio Oriente e Nord Africa

All’Assemblea Mondiale della Chiesa avventista a St. Louis (Stati Uniti), è stato presentato un rapporto su un’area del mondo particolarmente complessa. Emergono dati positivi su evangelizzazione creativa e crescita delle comunità di fede Notizie Avventiste – La regione medio-orientale e nordafricana, ricca di cultura e storia, è uno dei luoghi spiritualmente più impegnativi al mondo. […]

All’Assemblea Mondiale della Chiesa avventista a St. Louis (Stati Uniti), è stato presentato un rapporto su un’area del mondo particolarmente complessa. Emergono dati positivi su evangelizzazione creativa e crescita delle comunità di fede

Notizie Avventiste – La regione medio-orientale e nordafricana, ricca di cultura e storia, è uno dei luoghi spiritualmente più impegnativi al mondo. Conflitti politici, restrizioni di carattere legale e barriere sociali creano condizioni difficili per un ministero aperto. Eppure, negli ultimi anni, la Chiesa avventista ha visto in azione l’opera dello Spirito Santo attraverso progressi significativi, crescita costante e potenti storie di trasformazione.

Il territorio dell’Unione avventista MENAUM (Middle East and North Africa Union Mission) comprende diciannove Paesi: Algeria, Bahrein, Egitto, Iran, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Repubblica Araba Siriana, Tunisia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Yemen e la metà settentrionale di Cipro. Insieme rappresentano una popolazione di 565 milioni di persone che parlano principalmente arabo, turco, farsi, berbero e francese, oltre a innumerevoli dialetti locali.

La zona è suddivisa in cinque aree ciascuna con una propria dirigenza e il proprio personale: la regione nordafricana, il distretto dell’Egitto, la regione Mediterraneo del est, il distretto del Golfo e il distretto Asia dell’ovest.

Missione durante i conflitti
Negli ultimi anni, sei Paesi in cui opera la MENAUM sono stati coinvolti nella guerra. La violenza è aumentata nel 2023-2024 proprio nell’area circostante la sede centrale dell’Unione. Nonostante le difficoltà, l’attività della Chiesa avventista continua. Nel corso degli anni, numerose persone hanno conosciuto il vangelo grazie alle scuole, ai centri di speranza nelle città, alla diffusione di libri e al servizio dei membri di chiesa locali. Un impegno spesso piccolo e silenzioso, ma dall’effetto considerevole.

Una regione con bisogni urgenti
I territori della MENAUM continuano a essere tra quelli in cui la presenza della Chiesa è minore. Il rapporto globale tra avventisti e popolazione generale nel mondo è di 1 ogni 353 persone. Nell’Unione del Medio Oriente e del Nord Africa, il rapporto è di 1 avventista ogni 99.100 abitanti. Per dare un’idea, camminando in una città come Beirut, capitale del Libano, potrebbero volerci 65 giorni prima di incontrare un altro avventista.

La presenza limitata rende i metodi tradizionali di evangelizzazione meno efficaci. In risposta, la MENAUM ha ampliato la propria strategia grazie alla formazione di dirigenti locali, all’educazione sanitaria, alla crescita dei piccoli gruppi e a un forte investimento nell’evangelizzazione digitale.

Riaccendere una luce: il centro “Arise Beirut”
Una delle benedizioni più recenti è la riapertura di “Arise Beirut”. Si tratta di un centro di speranza situato in un edificio di tre piani nel quartiere Achrafieh della capitale libanese. Inaugurato nel 1959, il centro venne reso inagibile durante la guerra civile. Dopo decenni di abbandono, il palazzo è stato ristrutturato completamente nel 2024 grazie al generoso sostegno e al lavoro di squadra dei volontari. Ora, Arise Beirut è uno spazio che accoglie giovani professionisti e studenti; offre programmi comunitari e connessioni spirituali anche durante i momenti di crisi locale.

Evangelizzazione digitale che supera le barriere
In una regione dove solo il 4% delle famiglie ha accesso alla Bibbia e dove condividere la propria fede è spesso illegale o pericoloso, l’evangelizzazione digitale è diventata essenziale. Negli ultimi anni, la MENAUM ha ricevuto oltre trentamila messaggi diretti sulle sue piattaforme online. Molti di questi contatti provengono da persone che cercano la verità spirituale in segreto, spesso rischiando in prima persona. L’evangelizzazione digitale ha aperto porte che altrimenti sarebbero rimaste chiuse, donando speranza a quanti potrebbero non essere mai raggiunti con i metodi tradizionali.

Crescita nei piccoli gruppi e nel culto
Nonostante il contesto complesso, l’Unione registra segnali incoraggianti di incremento. Solo negli ultimi tre anni, vi è stato un aumento del 12% dei membri di chiesa e una crescita del 121% nella partecipazione regolare ai servizi religiosi. I numeri riflettono la forza dei piccoli gruppi locali e la dedizione dei credenti che continuano a condividere la propria fede nonostante la resistenza culturale. Dal 2018, 1.978 persone sono state battezzate in tutta l’Unione. Il vangelo mette radici, spesso in modi silenziosi ma duraturi.

Nuovi percorsi e sostegno a livello globale
La MENAUM ha anche inaugurato il suo primo collegio di teologia avventista interamente in arabo, aprendo nuove opportunità alla formazione di dirigenti locali nella loro lingua madre. In Paesi dove da decenni non esisteva alcuna presenza avventista, ora i credenti del posto emergono lentamente.

L’opera è stata possibile grazie al sostegno della Chiesa globale. Negli ultimi anni, più di 260 volontari hanno servito nei Paesi dell’Unione, e nove Regioni (Divisioni) mondiali hanno inviato persone per sostenere l’opera di Dio in questi territori. Attualmente, 88 progetti di Missione Globale sono attivi in tutta l’area.

Un invito a pregare per il Medio Oriente e il Nord Africa
L’opera è piena di sfide, ma anche di speranza in queste zone, affermano i dirigenti. Negli scorsi tre anni, è diventato evidente che anche in ambienti difficili e con restrizioni, Dio tocca i cuori, aprendo porte e costruendo comunità di fede.

La MENAUM invita tutti a unirsi in preghiera per l’avanzamento dell’opera. Preghiamo per le persone che aspettano ancora di ascoltare il messaggio salvifico del vangelo; preghiamo perché coloro che svolgono il loro servizio sul campo siano forti e in sicurezza; preghiamo per la pace in tutta la regione, perché la luce possa brillare ancora più intensamente.

C’è ancora molto lavoro da fare, ma una cosa è certa: anche nei luoghi più oscuri, la Parola di Dio continua a splendere.

[Articolo a cura di Martina Gomez, fonte: adventist.news / Tradotto e adattato da Veronica Addazio, HopeMedia Italia]
[Immagini: Middle East North Africa Union Mission e Middle East University]


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