Ronzio senza Frontiere

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Ronzio senza Frontiere

Celebriamo le api, “atlete” di armoniosa operosità, in questa settimana di maggio che racchiude due ricorrenze: la Giornata mondiale delle api (20 maggio) e quella della biodiversità (22 maggio). C’è stata un’epoca in cui l’Europa cercava di ritrovarsi attorno a un’idea: i Giochi senza Frontiere. In quelle arene colorate, nazioni diverse si sfidavano abbattendo simbolicamente […]

Celebriamo le api, “atlete” di armoniosa operosità, in questa settimana di maggio che racchiude due ricorrenze: la Giornata mondiale delle api (20 maggio) e quella della biodiversità (22 maggio).

C’è stata un’epoca in cui l’Europa cercava di ritrovarsi attorno a un’idea: i Giochi senza Frontiere. In quelle arene colorate, nazioni diverse si sfidavano abbattendo simbolicamente le barriere, celebrando l’unione attraverso il divertimento. Io bambino tifavo per la squadra con la I maiuscola stampata sulla maglia.

Oggi, quel concetto si sposta dal campo sportivo al campo di fiori, trasformandosi in un “ronzio senza frontiere” che vede le api come uniche, vere protagoniste di un mondo senza visti né passaporti.

Il 20 maggio non è una data scelta a caso. È il giorno in cui si celebra la Giornata mondiale delle api, in onore di Anton Janša, il pioniere dell’apicoltura moderna. È una data che cade nel pieno della fioritura, quando la “competizione” per la vita è al suo apice.

Qui non c’è un vincitore unico. Se l’ape vince la sua gara contro il tempo e l’inquinamento, trionfiamo tutti. Il premio in palio è la biodiversità: quella varietà infinita di colori e sapori che finisce sulle nostre tavole e che permette alla Creazione di non arrestarsi. E in questa settimana primaverile, il calendario segna un altro appuntamento. Il 22 maggio è la Giornata della biodiversità.

Mentre noi umani abbiamo passato secoli a tracciare linee sulle mappe, a erigere muri e a firmare rogiti davanti ai notai, l’ape pratica ogni giorno uno sport estremo: il superamento del confine.

Nessun arbitro: l’ape non chiede il permesso per entrare nel tuo giardino.
Nessun passaporto: per lei, il confine tra uno Stato e l’altro, o tra il tuo balcone e quello del vicino, non esiste.
Un unico obiettivo: portare a termine il compito che la natura le ha assegnato, unendo ciò che noi cerchiamo di dividere.

Spesso guardiamo a questi piccoli impollinatori e ai loro parenti minacciosi come a “intrusi” nel nostro spazio. Ma se i Giochi senza Frontiere ci hanno insegnato che l’incontro tra mondi diversi genera gioia, il ronzio delle api ci insegna che l’incontro tra specie genera la cultura della sopravvivenza.

L’ape che ti attraversa la strada o entra in casa sta partecipando alla più grande staffetta della storia: quella della vita abbondante. Hai voglia di recintare la Terra, ma loro hanno mantenuto il possesso del cielo e della vita.

Non siamo i padroni del condominio. La Creazione non è un insieme di lotti privati, ma un’unica, immensa arena di gioco dove tutto è connesso.

Lo vedi quel piccolo atleta peloso? Sta solo facendo il suo giro di campo. E in questa gara, l’unica vera sconfitta sarebbe veder sparire chi, con coraggio e senza confini, continua a tenere in piedi il nostro mondo.

Davide Mozzato
[Immagini: ugglemamma, Pixabay. com]


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