Svizzera tedesca. I 125 anni della presenza avventista

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Svizzera tedesca. I 125 anni della presenza avventista

Un viaggio nel tempo che diventa occasione per guardare al presente e ai passi futuri. Il 25 marzo scorso, la chiesa avventista svizzera tedesca ha celebrato i suoi 125 anni di presenza nel Paese. L’evento si è svolto nella Parkarena di Winterthur, nel Canton Zurigo, ed è stato trasmesso anche in streaming. Un viaggio nella […]

Un viaggio nel tempo che diventa occasione per guardare al presente e ai passi futuri.

Il 25 marzo scorso, la chiesa avventista svizzera tedesca ha celebrato i suoi 125 anni di presenza nel Paese. L’evento si è svolto nella Parkarena di Winterthur, nel Canton Zurigo, ed è stato trasmesso anche in streaming. Un viaggio nella storia della denominazione ha caratterizzato la prima parte dell’incontro. Sono stati ripercorsi i tempi dei pionieri, la rapida crescita e lo spirito di apertura degli anni iniziali. Questo sguardo al passato ha illustrato il modo in cui la comunità avventista locale si sia formata e consolidata nel tempo.

Il past. Reinhard Schwab, presidente dell’Unione avventista austriaca, ha approfondito il tema “Dal tronco alla vita. Perché avere ragione non basta”. Al centro del suo messaggio, Schwab ha posto l’immagine di un albero: le radici rappresentano il legame profondo con Dio e il fondamento spirituale della fede; il tronco simboleggia gli insegnamenti biblici che offrono orientamento e stabilità; i rami esprimono la vita di fede attiva e visibile, tra innovazione, spirito pionieristico, impegno missionario e lo sviluppo di nuove idee, da cui nascono i frutti. Ha poi sottolineato che tutte e tre le dimensioni devono essere unite e non separate, affinché l’albero, e quindi la comunità, cresca e rimanga vitale.

Discepolato, responsabilità e futuro
Nel pomeriggio, Alexander Kampmann, vicepresidente della denominazione in Germania, ha sviluppato tre punti centrali. Il discepolato come processo di formazione, paragonato a un cammino in cui le persone, simili a diamanti grezzi, hanno bisogno di tempo, accompagnamento ed esperienze condivise per maturare spiritualmente e scoprire i propri doni. La crescita attraverso l’assunzione della responsabilità è fondamentale per le persone che devono essere accolte e sostenute nel loro percorso. Una chiesa proiettata al futuro si sviluppa soprattutto quando va oltre la semplice conservazione delle strutture esistenti e costruisce attivamente nuove comunità.

Il pomeriggio si è concluso con l’intervento del past. Stephan Sigg, presidente della chiesa avventista svizzera tedesca. Nel suo messaggio ha ricordato che un albero non cresce con le proprie forze. È Dio il giardiniere, che dona il terreno, la luce e il tempo. Il presidente ha invitato tutti a lasciarsi entusiasmare nuovamente da Gesù e a mantenere viva la speranza del suo ritorno.

La giornata è terminata con un concerto della comunità avventista angolana di Zurigo sul tema della casa. Il coro multigenerazionale ha ricordato che i cristiani condividono in fondo un’unica cittadinanza nel cielo. Il momento clou dell’esibizione è stato Jodel appositamente preparato da una cantante professionista. Il concerto ha rappresentato la conclusione vivace e piena di speranza della festa giubilare.

Sono 2.600 gli avventisti nella Svizzera tedesca. Per informazioni, leggi qui.

[Fonte: apd.media. Tradotto e adattato da Veronica Addazio]
[Immagini: © Freikirche der Siebenten-Tags-Adventisten Schweiz; Rido, Dreamstime.com] 


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