Il forte sisma chiude un settembre nero per il Paese già flagellato dai tifoni. L’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (ADRA) è sul posto a Cebu, dopo che un potente terremoto di magnitudo 6.9 ha colpito la parte settentrionale dell’isola filippina nella tarda serata di ieri, 30 settembre, ora locale. Al momento si […]
Il forte sisma chiude un settembre nero per il Paese già flagellato dai tifoni.
L’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (ADRA) è sul posto a Cebu, dopo che un potente terremoto di magnitudo 6.9 ha colpito la parte settentrionale dell’isola filippina nella tarda serata di ieri, 30 settembre, ora locale. Al momento si contano almeno 69 morti e decine di feriti, secondo le prime stime.
L’epicentro del sisma è stato localizzato vicino alla città di Bogo, dove sono crollate case ed edifici che hanno provocato diverse vittime. Morti e feriti si registrano anche a San Remigio per il crollo del complesso sportivo comunale e delle abitazioni. Migliaia di famiglie si sono riversate in strada temendo le scosse di assestamento, e hanno trascorso la notte all’aperto.
ADRA Filippine ha subito attivato la sua rete di emergenza e ha iniziato a condurre rapide valutazioni dei bisogni nelle aree più colpite. La Chiesa avventista della regione e delle Filippine centrali si è impegnata a fornire supporto per garantire una pronta mobilitazione delle risorse.
“Oltre alla devastazione, vediamo tante persone che hanno urgente bisogno di cibo, acqua, riparo e cure mediche” ha affermato Edwin Rivera, direttore finanziario di ADRA Filippine “I nostri operatori lavorano a stretto contatto con la Chiesa e le amministrazioni locali per valutare le necessità e offrire interventi immediati”.

Tre tifoni in due settimane
La risposta al terremoto arriva mentre ADRA è già quasi al collasso nelle Filippine, con gruppi di operatori e volontari impegnati negli aiuti alla popolazione colpita da tre tifoni nelle ultime settimane.
Le comunità di Masbate e Mindoro sono state sconvolte dalla devastazione causata da una violenta tempesta tropicale che ha investito il Paese il 26 settembre. L’arrivo di questo tifone ha intensificato un mese già difficile per le Filippine. Il 17 settembre, massicce e improvvise inondazioni a Bukidnon hanno costretto migliaia di persone ad abbandonare le proprie case. Pochi giorni dopo, il super tifone Ragasa, la tempesta più forte del 2025, ha devastato il nord di Luzon, distruggendo infrastrutture e costringendo intere comunità a sfollare. E con la terza tempesta che si è abbattuta nel sud di Luzon, le famiglie sono nuovamente messe alla prova da calamità incessanti. Per molti residenti, i ripetuti disastri rendono sempre più difficile la ripresa dato che le abitazioni sono indebolite, i mezzi di sussistenza compromessi e le risorse in esaurimento.
Un Paese soggetto ai disastri naturali
La vulnerabilità delle Filippine è aggravata dalla sua conformazione geografica. Situato lungo l’Anello di Fuoco del Pacifico e direttamente nella fascia dei tifoni del Pacifico occidentale, il Paese è tra i più soggetti a disastri al mondo. Con una media di 20 tifoni all’anno, i filippini affrontano frequenti tempeste e non mancano terremoti ed eruzioni vulcaniche. Eppure, anche in mezzo a queste realtà, la resilienza continua a rafforzarsi attraverso la fede e la solidarietà.

“Questo è un momento critico per le comunità che hanno già sopportato così tanto” ha affermato Karl Mark Morta, coordinatore della risposta alle emergenze di ADRA.
“La nostra missione” ha aggiunto “non è solo quella di fornire aiuti, ma di estendere la compassione di Cristo in tempi di crisi. Vogliamo che ogni famiglia sappia di non essere dimenticata”.
Invito alla preghiera e al sostegno
Nonostante le difficoltà, ADRA si coordina con la sua rete globale e i partner umanitari per mobilitare ulteriori finanziamenti e supporto.
Il presidente della Regione Asia-Pacifico del sud della Chiesa avventista, past. Roger Caderma, ha esortato i fedeli a essere solidali con le famiglie colpite attraverso atti di compassione.
“Facciamo appello ai nostri fratelli e sorelle in tutta la regione affinché aiutino con donazioni, servizi e soprattutto preghiere” ha detto il past. Caderma “Molte delle nostre province soffrono sotto il peso di calamità consecutive. In momenti come questi, l’amore di Gesù risplende più intensamente quando la Chiesa si unisce per confortare, ristabilire e sollevare chi è nel bisogno”.

Inoltre, la denominazione invita la sua famiglia globale a elevare preghiere per la protezione delle famiglie in pericolo e dei soccorritori, e la forza dei volontari che lavorano instancabilmente nell’emergenza.
Anche ADRA chiede di sostenere e pregare per il suo impegno nel raggiungere le famiglie sfollate che hanno perso i propri cari, le case e i mezzi di sussistenza. Con le scosse di assestamento che persistono e le linee elettriche, idriche e delle telecomunicazioni interrotte, l’agenzia sottolinea che un sostegno costante sarà fondamentale per aiutare la ripresa nelle province colpite.
“Mentre reagiamo a un altro disastro, chiediamo le vostre preghiere per coloro che soffrono” ha concluso Rivera “Insieme, possiamo portare conforto, speranza e assistenza salvavita alle comunità nel momento di maggiore bisogno”.
Edward Rodriguez (Regione Asia-Pacifico del sud) e Lina Ferrara (HopeMedia Italia)
[Foto e fonte: Regione Asia-Pacifico del sud.]




