L’uomo fu coinvolto insieme al pastore Antonio Monteiro in una dolorosa vicenda di malagiustizia nel Paese africano. Una delegazione guidata dal past. Nelu Burcea, direttore del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa (APLR) della Chiesa avventista mondiale, ha incontrato Bruno Amah nel carcere civile di Lomé, capitale del Togo. Dal 2012, l’uomo sconta una condanna […]
L’uomo fu coinvolto insieme al pastore Antonio Monteiro in una dolorosa vicenda di malagiustizia nel Paese africano.
Una delegazione guidata dal past. Nelu Burcea, direttore del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa (APLR) della Chiesa avventista mondiale, ha incontrato Bruno Amah nel carcere civile di Lomé, capitale del Togo. Dal 2012, l’uomo sconta una condanna all’ergastolo. La visita pastorale si è svolta alcuni mesi fa, il 14 novembre 2025. La notizia è stata riportata dal sito dell’APLR.
Ricordando i fatti
La drammatica vicenda risale al 15 marzo 2012, quando il pastore avventista Antonio Monteiro e Bruno Amah, membro di chiesa, furono arrestati a Lomé dopo che un ex detenuto (successivamente valutato come psicologicamente instabile) li aveva falsamente accusati di una serie di omicidi. Nonostante l’assenza di prove forensi e la presenza di gravi irregolarità procedurali, Monteiro e Amah furono incarcerati in condizioni disumane.

Sostegno e solidarietà
Dopo mesi di mobilitazione, raccolta firme e preghiere in tutto il mondo, il 13 gennaio 2014 il past. Monteiro fu completamente scagionato. Amah, invece, pur essendo ritenuto innocente, venne condannato all’ergastolo e si trova tuttora in prigione. Secondo alcune fonti, avrebbe continuato a vivere la sua fede in silenzio anche dietro le sbarre.
I nostri canali di informazione seguirono questi dolorosi fatti con articoli, dirette radio e podcast raccolti qui. Dall’Italia, in molti si sono prodigati per sostenere spiritualmente i due uomini inviando lettere e cartoline nel carcere africano.
Esempio di fede e resistenza
La delegazione che ha visitato di recente Amah includeva vari rappresentanti della denominazione come Abraham Bakari, direttore APLR per la Regione Africa centro-est della chiesa; e alcuni dirigenti locali come Djossou Simon, presidente dell’Unione del Sahel ovest; Kokoutse Enyonam Agbedigue, presidente della Federazione avventista del Togo.
Un “sorriso radioso” illuminava il volto di Amah mentre entrava nella stanza dedicata alla visita, hanno raccontato i presenti. “Nonostante oltre tredici anni di carcere, è apparso forte, sereno e profondamente radicato in Cristo” hanno aggiunto. “Essere qui ha uno scopo e vivo ogni giorno per realizzarlo. Rimarrò per sempre grato a Dio per aver dato un senso alla mia vita, anche in questo luogo” ha detto l’uomo.
La delegazione avventista ha incontrato poi i familiari di Amah, la cui testimonianza commuove. “Ha trasformato il suo tempo in prigione in un ministero di evangelizzazione. Ci ha ricordato la fedeltà di Dio a prescindere dalle circostanze”, ha evidenziato il past. Agbedigue.
[Fonte: adventistliberty.org. Tradotto e adattato dalla redazione]
[Foto: Regione Africa centro-est]




